"Appia, bene dell'Umanita", Bencardino e Zarro incontrano i sindaci per lavorare al riconoscimento

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In viaggio lungo l'Appia AnticaIn viaggio lungo l'Appia Antica

Si svolgerà un lavoro di analisi ma anche di sintesi, un lavoro prodromico alla elaborazione di un funzionale book da presentare sia alla cittadinanza che al Ministero.

L’Associazione Culturale Impegno Civico della quale fan parte Giovanni Zarro e Filippo Bencardino questa sera, enerdì 19 alle ore 17.00, nei locali del Palazzo del Volontariato ha promosso un incontro con i sindaci o loro delegati, interessati all’Iniziativa “Appia, bene dell’Umanità”, per mettere a fuoco alcune tematiche realizzative.

L’iniziativa del Mibact di proporre l’Appia, tutta l’Appia, come bene Unesco va arricchita e integrata nella sua implementazione con conoscenze e studi locali. "La società locale - scrivono Zarro e Bencardino - non può restarne estranea. Deve mettere a disposizione quanto è in suo possesso per contribuire al successo dell’interessante proposta ministeriale ma anche perché,essa, sia il più possibile conforme ai sui bisogni ed ai suoi interessi. Quello di valorizzare un bene culturale unico al mondo, quello della promozione dei sistemi territoriali locali funzionali alla struttura e quello conseguente del suo sviluppo economico, complessivo dell’area.  Naturalmente, ai Sanniti interessa il loro tratto dell’Appia. Il percorso, cioè, che va da Forchia Arpaia, fino ad Apice - Buonalbergo. L’Appia infatti entra nel Beneventano da Forchia Arpaia e ne esce da Apice, se Appia Claudia, o da Buonalbergo, se Appia Traiana. Attraversando una quindicina e più di Comuni. Di questo percorso va identificato la sede originaria e cartellonarla; vanno individuati i siti, i monumenti che abbellivano ed abbelliscono la Regina Viarum. E valorizzarli. Per raggiungere quale fine? La piena fruibilità culturale innanzitutto, ma anche quella turistica. Si intende rendere godibile l’Appia con moderni criteri della intermodalità. Il turista deve essere messo in condizione di percorrere l’importante arteria, a piedi, a cavallo, in bici con la macchina, in torpedone. Non solo ma anche apprezzare al meglio i relativi monumenti. Benevento l’ha fa da padrone. Naturalmente. Il Ponte Leproso, il Teatro Romano, l’Arco di Traiano. E perché no, l’Anfiteatro romano. Riesumato tempestivamente e con intelligenza. Declinata l’iniziativa in questo modo, l’Appia diventerà uno dei principali attrattori turistici di Benevento e del Sannio".



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