"Tari aumentata del 30%". PD e Del Vecchio Sindaco attaccano Mastella

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De Pierro e Del VecchioDe Pierro e Del Vecchio

L’attacco dell’opposizione all’Amministrazione Mastella sul tema della Tari.

“Dopo una campagna elettorale passata a promettere di cambiare la città, risollevare l’occupazione e ridurre i tributi, il sindaco Mastella è stato smentito all’ennesima prova dei fatti. La Tari aumentata di circa quasi il 30 per cento è solo la punta dell’iceberg su cui si è accomodata questa amministrazione e che si sta sgretolando inesorabilmente”.

Così in una nota i gruppi consiliari di opposizione del Partito Democratico e Del Vecchio Sindaco che intervengono sulla questione Tari.

“Le cassette postali dei beneventani – aggiungono dall’opposizione – in questi giorni hanno ospitato e stanno ospitando l’avviso di pagamento con cui il Comune invita a pagare la tassa sui rifiuti, ovvero il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento. Ebbene rispetto allo scorso anno tutti i cittadini si sono visti recapitare i modelli di pagamento unificato con un costo totale maggiorato di circa il 28 per cento. Basta un banale approfondimento per scoprire che hanno abbassato la quota fissa per metro quadro di circa il 10 per cento per buttare fumo negli occhi e hanno, al contrario, aumentato più o meno del 40 per cento la tariffa variabile. Una vera e propria stangata in capo a tutti i cittadini beneventani i quali immaginavano di pagare al massimo la stessa cifra dell’anno precedente. Siamo di fronte all’ennesimo slogan elettorale rimasto puntualmente disatteso da parte di questa amministrazione che pur vantandosi di essere virtuosa ha prodotto solo fumo”.

L’attacco prosegue. “Adesso, come fanno di solito, ci venissero a dire che è colpa del dissesto: l’assessore Serluca facesse pace con se stessa perché ha sempre sostenuto che gli effetti del default sarebbero stati impercettibili. La gente sta sentendo nelle proprie tasche le,conseguenze di quella scelta forzata che hanno fatto a gennaio, priva della necessaria istruttoria e fatta in maniera troppo frettolosa. Bel modo di ricambiare chi ha dato loro fiducia a scatola chiusa. Le persone cominciano ad essere stanche: a cosa serve dedicare tutto quel tempo alla raccolta differenziata se poi sono costrette a pagare una tassa così elevata? Senza contare poi le spese accessorie per buste e sacchi che fanno lievitare ulteriormente la spesa. A completare l’opera, i tagli ai servizi nonostante le aliquote portate ai massimi livelli: col milione di euro in meno versato all’Asia per l’organizzazione del servizio di spazzamento e raccolta rifiuti, ci ritroviamo una città sporca e cumuli di immondizia che stazionano per giorni interi in strada. Da quando si è insediata questa amministrazione le condizioni finanziarie dell’ente sembrano incredibilmente essersi aggravate. Non si riesce ad avere un quadro precisione della situazione economica né a capire come intendano fronteggiare le future emergenze”.



Articolo di Comune di Benevento / Commenti