
La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista esprime solidarietà al Comitato prenotatari dei 300 alloggi di edilizia agevolata di benevento. Nel contempo attacca il presidente facente funzioni dell'Iacp, Vincenzo Nicolella, i dirigenti dell’Istituto e l’Amministrazione Attiva cittadina. A detta del PRC Nicolella avrebbe considerato "la giusta protesta a causa dei 5mila euro anticipati e per un'aspettativa sfumata, esternata senza proporre soluzioni, come parte del problema. Secondo noi, invece, le cause del problema vanno ricercate nell'azione degli amministratori locali e di molti dirigenti che da decenni oramai occupano le poltrone degli enti amministrativi quali lo Iacp.
Ci lascia sconcertati il contributo alla chiarezza e alla trasparenza che giunge troppo tardi, dopo un lungo periodo di silenzio e che semplicemente conferma ciò che i cittadini già sapevano: il faraonico progetto dei 300 alloggi a Capodimonte, presentato in pompa magna, si è rilevato un vero bluff. Ci chiediamo quanto sia costato questo danno alla collettività? Perchè solo oggi, in seguito alla costituzione dei cittadini in comitato, in seguito a proteste e rivendicazioni, emergono alcune verità? Perchè il Comune non prende posizione e quali sono le motivazioni reali della mancata assegnazione dei suoli per la costruzione degli alloggi?
Ci uniamo al Sunia e al Comitato dei prenotatari per chiedere: la restituzione dei soldi ai cittadini con interessi per il troppo tempo passato e il danno subito; attivare il bando per le richieste giunte finora, individuando le prime 72 famiglie aventi diritto al contributo in modo tale da consentire alle altre di decidere se aspettare o cercare una diversa soluzione; istituire una commissione non unilaterale, ma con la partecipazione dei sindacati degli inquilini per avere un maggiore controllo...”.