
Il sindacato autonomo degli inquilini bolla come in ritardo l’iniziativa dei consiglieri comunali del PDL, sulla richiesta di un Consiglio Comunale ad hoc per affrontare il problema casa beneventano, soprattutto con riguardo ai decantati 300 alloggi di edilizia agevolata (che oggi si teme che possono ridursi a solo 72 o a nessuno e sui 60 di edilizia popolare, diventati 30 o nessuno)
“Questo intervento ci fa piacere - ha infatti comunicato il sindacato - anche se arriva con ritardo. Ma ciò significa che in questa città forse anche la politica finalmente inizia a parlare di fatti reali, dei problemi della gente e soprattutto del problema casa che a Benevento è un vero dramma sociale, a cui i politici nostrani di tutti gli schieramenti sono sempre sfuggiti.
Non vorremmo che tutto questo impegno messo in campo dal gruppo d’opposizione fosse un fatto puramente pre-elettorale, con interventi di facciata per recuperare qualche voto, anche perché noi cittadini non crediamo più alle promesse del momento.
I partiti di centro sinistra che cosa ne pensano? Se dopo un lungo sonno il centro destra sembra risvegliarsi e ricordarsi del problema casa, il centro sinistra ha qualcosa da dire? (...)
Inoltre è necessario anche portare in discussione la questione della vendita dei 44 alloggi al Parco Sogene, cioè alloggi pubblici di proprietà comunale, messi in vendita, senza confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini, creando potenzialmente 44 famiglie senza tetto.
Infine un’ultima domanda sia al centro sinistra che al centro destra: se è vero che il piano casa, oggetto di discussione in tanti comuni della Regione non offre tantissime prospettive e possibilità d’intervento, siamo proprio sicuri che ai cittadini di Benevento non interessi proprio? (...) Eppure il 28 febbraio, termine ultimo almeno per discuterne, è vicino!