
NOSTRO SERVIZIO - "Momento fondamentale per tutti noi italiani, giornata fondamentale per la nostra Unità e per la nostra Repubblica". Così il Prefetto di Benevento, Michele Mazza intervistato da "Il Quaderno" subito dopo la deposizione della corona presso il Monumento dei Caduti a Benevento, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate: "Il compimento dell'Unità Nazionale del '18, dopo l'epopea risorgimentale: 93 anni fa poi, finì la Grande Guerra e la nostra unità è stata conservata dalle Forze Armate e questo avverrà anche negli anni futuri".
Una giornata intesa, quella beneventana, cominciata con la celebrazione della Messa officiata dall'Arcivescovo Mugione nella chiesa di S.Sofia, proseguita con la tradizionale deposizione della corona in piazza IV Novembre, e terminata con la consegna di diplomi ed onorificenze al merito della Repubblica da parte del Prefetto, nell'atrio del Palazzo del Governo.
Gli interventi istituzionali, dal tradizionale palco allestito in prossimità del Monumento dei Caduti, hanno avuto un unico comun denominatore: rafforzamento della parola unità in un momento di forte crisi nazionale. Stesso monito lanciato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, oggi in visita a Barletta al Sacrario dei Caduti Oltremare: "Serve coesione nazionale per affrontare le difficoltà".
Forti richiami alla riscossa dunque, ma anche all'importanza di questa giornata per l'Italia intera: il Prefetto di Benevento, Michele Mazza, dopo aver deposto la corona di fiori al Monumento dei Caduti, ha letto il messaggio del Capo dello Stato ed ha ricevuto due picchetti d'onore. Il comandante provinciale dei Carabinieri, Antonio Carideo, che ha letto il messaggio del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha rimarcato il valore dell'Unità Nazionale: "In un momento di così difficile contingenza, - ha affermato Carideo a "Il Quaderno" - la nostra unità è un valore che deve contraddistinguere ancor di più la nostra azione ed il nostro agire. Il sentimeno è quello di riconoscenza nei confronti dei caduti, militari e civili, che hanno difeso l'Unità Nazionale: noi dobbiamo continuare a difendere il valore più bello che questi nostri connazionali ci hanno lasciato, vale a dire l'identità e l'unità della nostra Patria".
La cerimonia è iniziata alle 10.30 presso il Monumento dei Caduti: interventi anche del sindaco di Benevento Fausto Pepe e del Presidente della Provincia, Aniello Cimitile. Il primo cittadino ha voluto rimarcare l'importanza di questo giorno rivolgendo un messaggio principalmente "alle donne ed agli uomini delle nostre Forze Armate: usciremo da questo momento buio e supereremo questa crisi". In un passaggio del suo intervento Pepe ha sottolineato che "la crisi riduce gli spazi per le ridondanze eccessive della politica, dannose al punto di divaricare la solidarietà e la convergenza tra le diverse aree del Paese. Ed ancora una volta è la storia che ci illumina: ricordandoci come le difficoltà della Grande Guerra furono vinte anche per mezzo dagli uomini di questo Sud che morivano per difendere i confini del Nord, perché soldati della stessa Patria. Anche oggi, forse più che mai, passa attraverso l’unione delle diverse istanze la soluzione dei nostri problemi".
Molto apprezzato anche l'intervento di Cimitile che ha voluto ricordare la figura di Alessandro Usai, il volontario ligure scomparso qualche giorno fa nel tentativo di salvare vite umane in occasione dell'alluvione di Monterosso. Un riconoscimento che arriva con qualche ora d'anticipo rispetto alle nuovi tristi notizie di Genova, con la città colpita da una nuova alluvione che ha provocato altre vittime: "Si tratta della parte migliore del Paese - ha riferito Cimitile - sono risorse su cui dobbiamo contare di fornte ad un sistema politico che dimostra tutti i suoi limiti, ed è a queste forze che dobbiamo affidarci per una spinta che dia unità a tutti i livelli per uscire da questa crisi".
La celebrazione si è poi spostata al Palazzo del Governo con la simbolica "manovra" applaudita dei Vigili del Fuoco che hanno srotolato il maxitricolore mentre venivano suonate le note dell'Inno di Mameli, cantate all'unisono da autorità, associazioni e delegazioni di scuole e di cittadini presenti all'evento come il comitato provinciale Unicef con il presidente Carmen Maffeo e i sindaci junior. In conclusione nell’androne della Prefettura, la consegna delle onorificenze dell’ordine “al merito della Repubblica italiana”conferite a Giuseppe Festa, Giovanna Santosuosso, Innocenzo Borrillo, Aniello Campolattano, Giuseppe Carrese, Nicola D’Aloia, Antonietta Girolamo, Augusto Grasso, Antonio Masotti, Nicola Scarinzi, Giovanni Iamartino, Luigi Panella, Michele Pedicini, Fabio Ruotolo. Nel pomeriggio avranno avvio le ulteriori manifestazioni per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che si articoleranno fino alla serata del 6 novembre.
Presente una folta delegazione di sindaci provenienti da vari comuni del Sannio: proprio in provincia ci sono state altre celebrazioni come a S.Agata dei Goti o Guardia Sanframondi