
In autunno Calvi ospiterà un corso di formazione per gli operatori delle fattorie sociali e una conferenza di programma per accompagnare la nascita di tale progetto in sede locale. La proposta è emersa al termine del I seminario regionale “Welfare di comunità e sviluppo sostenibile” svoltosi ieri pomeriggio nella sala consiliare (nella foto).
Seduti allo stesso tavolo i dirigenti della Regione Campania e i rappresentanti delle associazioni di volontariato che da anni si occupano di impresa sociale etica, inclusiva e produttiva. I lavori sono stati aperti dal consigliere comunale Giovanna Parziale che ha portato i saluti dell’Amministrazione e del sindaco Armando Rocco. Subito dopo ha preso la parola Salvatore Esposito della Federazione Internazionale Città Solidale che ha riassunto cosa si intende per fattoria sociale.
“E’ un luogo nel quale gli spazi e le coltivazioni vengono gestiti e coltivati da gruppi misti di operatori e persone svantaggiate che si prendono cura della terra e delle aree laboratoriali”. Per le buone pratiche su tale progetto sono intervenuti Carlo Mele del Consorzio Isca delle Donne che gestisce una fattoria sociale nel comune di Pratola Serra e Roberto Garofalo dell’associazione Vivere Dentro che lavora alla costituzione di una fattoria sociale nel comune di Roccabascerana, con l’ausilio dell’Arcidiocesi di Benevento.
Per la Regione ha partecipato la dirigente Luisa Gianfrano che ha portato il suo contributo al seminario di studi con un riepilogo della normativa prodotta in materia di fattorie sociali. Nel luglio 2007, la Giunta regionale ha adottato una delibera riguardante le definizioni delle caratteristiche funzionali della fattoria sociale per la promozione di programmi di sviluppo sostenibile in Campania. L’anno seguente, poi, la Regione ha provveduto all’istituzione del registro delle fattorie sociali per regolamentare le attività poste in essere. “Questi progetti – ha detto la Gianfrano – sono protagonisti di azioni di sistema fortemente innovative e di interesse strategico come la promozione dell’inclusione sociale, la diffusione della cultura della legalità e la promozione dello sviluppo sostenibile in agricoltura”.
A concludere il dibattito è stato Luigi Scarinzi, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento, che ha lanciato l’allarme rispetto al taglio dei fondi agli enti locali per l’erogazione dei servizi sin qui assicurati ai cittadini.