01/07/2010 :: 12:39:41

A luglio nessuna 'Zona Franca' in città: la Regione ha sospeso i fondi


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La conferenza stampa di questa mattina
La conferenza stampa di questa mattina

Nostro servizio - ‘Zona Franca, il festival che avremmo fatto’ è stato l’insolito titolo dato alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina e che è stata presieduta dall’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio. Vi hanno partecipato anche Ernesto Razzano, Emilio Fabozzi e Vittorio Scocca. Tema centrale, come facilmente comprensibile, una manifestazione culturale che ci sarebbe dovuta essere a Benevento, nel mese di luglio appena iniziato, ma per la quale la Regione non ha più concesso i fondi pari a 100mila euro. L’evento, programmato dal 9 luglio fino alla fine del mese, sarebbe stato originale e – come sostenuto da Del Vecchio – diverso dai soliti ‘format formaggino’, morbidi e adattabili. Sarebbe stato un festival più pungente basato su tre ‘gambe’: musica indipendente, vignette e satira politica, poesia. Ogni sezione avrebbe avuto un suo curatore artistico.

“I fondi – ha sostenuto Del Vecchio –, concessi con una delibera della passata Giunta regionale, sono stati sospesi nè ci hanno dato alcuna motivazione. Non sappiamo se e quando li avremo. Stesso discorso vale per ‘Città Spettacolo’ per il quale Bassolino aveva sì concesso poco (200mila euro), ma almeno quel poco c’era. Ora, invece, non sappiamo più se verrà a mancare il finanziamento regionale. Negli ultimi anni la programmazione messa in campo dall’attuale Amministrazione è stata costante e ha cercato di creare le condizioni affinché ogni mese nella nostra città ci potesse essere un grande evento. Questo anche per creare certezze per gli operatori della cultura”.

Come detto il Festival avrebbe avuto tre settori: quello musicale curato da Ernesto Razzano, quello della satira affidato al duo Emilio Fabozzi – Mario Perrotta e, infine, quello poetico guidato da Nicola Sguera.

“Avevamo lavorato – ha dichiarato Razzano - dando visibilità a un circuito musicale che esiste e sta vivendo una fase crescente. C’era un grande entusiasmo da parte degli artisti scelti anche per la location in cui si sarebbero esibiti, ossia l’Arco del Sacramento. Sarebbe stato il principale evento di musica indipendente a livello nazionale e non solo in Campania, seppur chiaramente di nicchia. Parlare di circuito indipendente, si badi bene, non vuol dire avere meno qualità. Ciò che manca, infatti, è solo la parte dei costi di produzione che non va certo a intaccare il valore artistico”.

Avrebbero partecipato, per fare alcuni nomi, Cristina Donà, i Calibro 35, i Mariposa, i 24 grana e gli Amorfù un gruppo che ha inserito nel proprio album anche una canzone scritta proprio a Benevento e per la quale i musicisti hanno preso spunto da un episodio di cronaca: il suicidio nel lago della Villa Comunale del capoluogo avvenuto il 13 marzo 2008.

“Sarebbe certamente stato – ha proseguito Razzano – un momento di forte visibilità per questa città e si sarebbero potute aprire anche possibilità di sviluppo successivo. Basti pensare che a Faenza in Romagna la Regione ha concesso finanziamenti per 600mila euro per un festival di musica indipendente. Nel tempo l’evento si è accresciuto ed è diventato un nazionale. Dal prossimo anno avrà anche una diretta televisiva. In più, avevamo preso degli impegni, seppur ‘sulla parola’ con questi artisti”.

“Corriamo il rischio – ha aggiunto Del Vecchio a questo proposito – che Benevento diventi inaffidabile per gli artisti. Come potremmo continuare a essere città di cultura?. ‘Zona Franca’, un festival che non si farà almeno non ora e, sicuramente difficilmente secondo il programma redatto in questi mesi, non è solo un occasione persa per noi cittadini e per i turisti, ma graverà sull’intero indotto del turismo. Sarà compromessa la possibilità di lavorare per tante persone e non è un aspetto certo da sottovalutare. A essere mortificata la programmazione degli attrattori turistici della Regione Campania”.

A illustrare la sezione dedicata alla satira politica e ai fumetti è stato Fabozzi: “Nove mesi fa è nata, quasi per gioco, la collaborazione tra me e Perrotta. Ad oggi, però, abbiamo raggiunto importanti risultati, vincendo per cinque volte i contest dell’Unità e da tre mesi collaboriamo con il ‘Misfatto’, attraverso una pubblicazione tutte le domeniche. La satira politica è fondamentale in quanto rappresenta il termometro della democrazia di un Paese. Il Festival avrebbe previsto una mostra comprendente sia nostre opere già pubblicate che una sezione originale, voluta dall’assessore Del Vecchio, e dedicata alla politica locale. Stavamo organizzando, inoltre, anche un dibattito grazie all’aiuto di Paolo Gambescia cui avrebbe partecipato il direttore dell’Unità, Neri Marcorè, Sergio Staino…Peccato che tutto questo non si sia potuto fare!”.

Anche il settore ‘poesia’ avrebbe visto nomi di spicco tra cui Gianni D’Elia, Giuseppe Giuliano, Gabriele Frasca, Biancamaria Fabrotta e Paolo Saggese.

“Sarebbe stato – ha concluso con un pizzico di amarezza l’assessore alla Cultura – un programma articolato e spero che almeno sulla carta possa essere considerato un buon lavoro…”.
Grazia Palmieri
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