
I carabinieri della Stazione di San Leucio del Sannio hanno identificato e denunciato in stato di libertà per furto aggravato e danneggiamento tre minorenni di Ceppaloni. I militari operanti, la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, hanno sorpreso i tre giovani mentre uscivano dalla porta laterale del locale istituto scolastico comprensivo “Luigi Settembrini”: due di essi sono stati subito bloccati, mentre il terzo è stato fermato poco dopo.
Nel corso degli immediati accertamenti è emerso che i tre minori, giunti a San Leucio a bordo di due scooter, dopo aver forzato la porta laterale, sono entrati nella scuola. Una volta all’interno due di loro, con uno scalpello e un cacciavite, hanno forzato le macchine per la distribuzione del caffè e delle merendine e hanno rubato il denaro contenuto all’interno (nella foto), mentre il terzo fungeva da “palo”.
Nel corso del sopralluogo, all’interno della recinzione dell’istituto scolastico, i carabinieri hanno trovato una gettoniera in plastica con 5 raccoglitori di forma cilindrica, piena di monete di vario taglio e monete sparse per terra, per un totale di 44,80 euro. All’interno dell’istituto invece, al piano terra, nei pressi delle scale che conducono al piano inferiore sono stati trovati una gettoniera e un raccoglitore in ferro zincato vuoti.
Nel corso delle perquisizioni, sul ciclomotore del giovane riuscito inizialmente ad allontanarsi, nel vano sottosella sono stati rinvenuti 2 guanti invernali e numerose monete per una somma totale di 78,65 euro. Il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica dei Minori di Napoli, informato dalla stazione Carabinieri di San Leucio del Sannio, ha disposto l’affidamento dei minori ai propri genitori. Si è trattato del quinto furto perpetrato all’interno di istituti scolastici nella provincia.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento, per tale ragione, ha incrementato i servizi focalizzando l’attenzione sull’ambiente vicino al mondo della scuola, riuscendo a bloccare i tre giovani, i quali, sostengono gli inquirenti, da due mesi “spregiudicatamente avevano ingenerato il panico negli ambienti delle scuole”.