17/02/2012 :: 15:36:58

Acqua ed esito referendario: L@p Asilo 31 chiede al Comune di Benevento se la Gesesa si attiene alle nuove norme


A+

A-


stampa

segnala ad un amico

commenta

Share
Asilo comunale di Via Firenze. Foto di Luigi Mastromarino. Tutti i diritti riservati.
Asilo comunale di Via Firenze. Foto di Luigi Mastromarino. Tutti i diritti riservati.

L@p Asilo 31 ha inoltrato una nota stampa ritornando sul tema dell’acqua come bene pubblico, domandandosi se a Benevento non vengono pagati gli oneri del capitale della ditta che gestisce il servizio, come previsto dal referendum del giugno scorso. “Con la pubblicazione il 20 luglio scorso del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della ‘remunerazione del capitale investito’ pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti. In generale – si legge nella nota di L@p Asilo 31 - incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%. Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti. E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione del popolo italiano". Secondo il L@p  a distanza di alcuni mesi, risulterebbe che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore avrebbe applicato la normativa diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole molti tra i gestori del servizio idrico italiano avrebbero ignorato l’esito referendario. Per questo motivo l'associazione ha chiesto al Comune di Benevento (che detiene il 49% della Gesesa) di dare informazioni ai cittadini. "Vogliamo sapere se la Gesesa – conclude la nota - applica la quota di remunerazione di capitale nelle bollette dei cittadini o se invece a partire dal 21 luglio il comportamento della società in parte comunale si è attenuto alle nuove norme vigenti. L'amministrazione comunale chiarisca la sua posizione in merito. Nel caso in cui la Gesesa avesse applicato tale tariffa, ci proporremmo di attivare da subito delle istanze di rimborso per i cittadini”.

^ torna in alto » Tutti gli articoli di