05/06/2010 :: 20:30:41

Alloggi Parco Sogene, Sunia: il Comune non faccia confusione e attenda il TAR


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Giuseppe Falzarano
Giuseppe Falzarano

Giuseppe Falzarano, segretario provinciale del Sunia, replica al Comune di Benevento che, ieri, ha espresso la sua soddisfazione per l'accoglimento, da parte dell'Avvocatura della Regione Campania, sulla vendita degli alloggi di Parco Sogene in Via Avellino. La procedura usata era stata contestata perché gli oppositori hanno considerato gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Per l'Avvocatura, come pe ril Comune di Benevento, così non è.

Oggi, il Sunia risentito, scrive che il Comune, nel riferire la decisione, “non si sia espresso correttamente affermando che 'Com’è noto, avverso il bando era stato presentato un ricorso alla Regione Campania, in quanto si sosteneva che l’alienazione dovesse avvenire secondo i criteri previsti dalla legge 560/93, e cioè quelli relativi agli alloggi Erp a canone sociale, e non a condizioni di mercato, come invece previsto dalla legge 431/98' “.

Dice, invece, Falzarano: “Dal Sunia e dagli inquilini non è stato presentato alcun ricorso alla Regione Campania che, invece, precedentemente, era intervenuta direttamente tramite il suo massimo dirigente del settore ERP Adinolfi. Il TAR è l’unico organo di giustizia amministrativa cui i ricorrenti si sono rivolti, e a oggi non si è ancora pronunciato in merito alla vendita degli alloggi citati”.

“Pertanto – aggiunge Falzarano -, pur rispettando il parere di tale Avvocatura che contraddirebbe precedenti impostazioni regionali in materia, e che a ogni modo nei prossimi giorni acquisiremo direttamente per esprimere le nostre valutazioni più complete, noi del SUNIA e gli inquilini di Parco Sogene attendiamo sereni il dibattimento di merito, fissato per il prossimo 9 dicembre 2010 e la conseguente pronuncia del TAR.

Ci meravigliamo, comunque, per la soddisfazione del Comune di Benevento e per la sua caparbietà a proseguire nella vendita degli immobili, con la modalità d’asta pubblica finora attuata (...) insistendo nella pervicace politica del non ascolto sia degli inquilini che dei sindacati che, finora, ha prodotto solo 'zero tituli'.

Nel contempo ribadiamo le nostre richieste: vendita degli alloggi in questione ai soli assegnatari che lo chiedono, o a loro familiari conviventi, con applicazione delle norme di salvaguardia, previste dalle norme, a favore delle famiglie meno abbienti, degli anziani e dei portatori di handicap;

fissazione del prezzo di vendita di ogni singolo alloggio ai sensi della legge 560/93, con i previsti abbattimenti per chi acquista in contanti o con mutuo e per gli anni di assegnazione, e in caso di cattiva manutenzione;

reinvestimento, dei proventi derivanti dalla vendita, in costruzioni o acquisto di nuovi alloggi, per fronteggiare la carenza di abitazioni da destinare alle famiglie meno abbienti, di cui oggi c'è una grave carenza”.

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