
Molta dura la reazione di Clemente Mastella e dei suoi uomini nei confronti degli odierni alleati del centrodestra. Non gli è andato giù il patto di ferro tra PDL e UDC che ha messo il suo partito, Popolari per il Sud, in una posizione subalterna. Ultima prova probante la nomina nel Consorzio Alto Calore di Gennaro Stantamaria, uddiccino, e Fernando Errico, pidiellino, ma ex mastelliano per una vita e fino a pochi mesi fa. Scelte che ora hanno messo fuori i mastelliani sanniti da tale Ente.
Popolari per il Sud non consultati e oggetto anche di continuo corteggiamento, verso alcuni suoi esponenti, (per far cambiare casacca anche a loro) da quelli che i mastelliani chiamano nella seguente, risentita nota 'presunti alleati'. Mastella fa capire al centrodestra, insomma, che non sopporterà più e che, d'ora in poi, soprattutto nel Sannio - 'in assenza di fatti concreti e anzitutto ripristinando le situazioni pregresse...' - potrà scegliere la strada della completa autonomia in vista delle prossime, importantissime, Comunali, soprattutto quelle del capoluogo.
Di seguito la nota integrale dei Popolari per il Sud: "Le segreterie provinciale e cittadina, i gruppi consiliari al Comune e alla Provincia di Benevento dei Popolari per il Sud, al termine di un incontro tenutosi oggi con il segretario nazionale Clemente Mastella hanno diffuso il seguente comunicato: «I Popolari per il Sud stanno per completare la nuova fase organizzativa di riassetto territoriale, un percorso di capillare ramificazione che si concluderà con l’assemblea provinciale di ottobre, preludio (insieme a quelle di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino) all’adunanza regionale del successivo mese di novembre. In quella occasione, saranno presentate le nuove, importanti adesioni al rinnovato movimento politico di Clemente Mastella e tracciate la linee-guida dell’azione politica in vista delle prossime scadenze elettorali.
Al termine di un’approfondita analisi degli scenari politici nazionali e locali, particolare attenzione è stata riservata alla questione delle alleanze. Si è dovuto purtroppo constatare, anche alla luce di quanto accaduto nella vicenda dell’Alto Calore sannita-irpino, che al momento non esistono i presupposti per intavolare alcuna trattativa con il partito di maggioranza relativa.
L’asse Pdl-Udc che si è creato per la nomina del Cda dell’Alto Calore rischia di restare tale anche in occasione delle prossime elezioni comunali del capoluogo e non solo. I Popolari per il Sud come seconda forza della coalizione di centrodestra nel Sannio non sono assolutamente disposti ad accettare né tantomeno ad avallare scelte relative a componenti nei Cda fatte 'a dispetto', e non intendono tollerare i patetici tentativi di corteggiamento verso propri esponenti da parte di alleati sempre più presunti.
Eventuali accordi futuri dovranno avere come fondamento intese programmatiche sviluppate attraverso idee e progetti condivisi, oltre ad un confronto leale e trasparente, scaturito dal pieno riconoscimento del ruolo e della funzione dei Popolari per il Sud all’interno della coalizione di centrodestra. Riconoscimento da dimostrare con fatti concreti, anzitutto ripristinando situazioni pregresse e perseguendo poi logiche di collaborazione che animano i principi dello stare insieme. Se così non dovesse essere, i Popolari per il Sud sono pronti a prenderne atto e ad andare avanti per la propria strada in virtù di quella autonomia che nessuno riuscirà mai a scalfire».