Ambrogio Prezioso nuovo presidente di Confindustria Campania

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Ambrogio PreziosoAmbrogio Prezioso

La ricerca, l’innovazione e l’industria 4.0 costituirà il tema dei temi per l’impegno confederale.

Ambrogio Prezioso è stato eletto all’unanimità presidente di Confindustria Campania. Napoletano, Prezioso è dal 2014 anche alla guida dell’Unione Industriali Napoli. Il nuovo presidente, che ha ringraziato il suo predecessore per l’impegno profuso, intende portare avanti il percorso avviato da Costanzo Jannotti Pecci, promuovendo un modello associativo che aggreghi le diverse espressioni dell’impresa campana, sia sotto il profilo territoriale, sia sotto quello dimensionale. In una logica che accentui le condivisioni e si indirizzi a una figura d’imprenditore globale - campano, italiano, europeo - che superi confini territoriali e culturali. Per Prezioso, la Campania e l’Italia avranno un futuro se si porrà al centro della politica economica l’industria – nel senso lato di manifattura, costruzioni, cultura, turismo – e al centro della società la persona, che “oggi è afflitta da un forte senso di disorientamento”.

La ricerca, l’innovazione e l’industria 4.0 costituirà il tema dei temi per l’impegno confederale. Una grande opportunità per la regione e per il Sud, per la quale è stato creato Campania Digital Innovation Hub, nato dall’impegno comune delle associazioni territoriali provinciali e dell’Ance regionale e che sta avviando i primi progetti con l’importante contributo di un network accademico promosso dall’Università Federico II. L’obiettivo è promuovere la trasformazione digitale delle pmi campane, favorendo il trasferimento tecnologico con la collaborazione delle grandi imprese e dei più qualificati centri di ricerca pubblici e privati.

L’economia del mare, la logistica e i trasporti sono un altro terreno d’azione su cui si giocherà il futuro della nuova Campania. Per Prezioso, la riforma portuale con il varo della nuova Autorità di Sistema del Tirreno Centrale, la crescita dei traffici sulla spinta di eventi come il raddoppio del Canale di Suez e il rilancio della Via della Seta per le parti inerenti il territorio regionale, la stessa istituzione delle Zone economiche speciali, possono dare finalmente concretezza al progetto di una Campania baricentro del Mediterraneo.

Per lo sviluppo dell’economia, un’attenzione particolare va dedicata ai luoghi dell’impresa, a cominciare dagli agglomerati industriali. Superando persistenti carenze di servizi elementari, dagli snodi stradali all’erogazione idrica, e assicurando la disponibilità della banda ultra larga, basilare per la moderna competizione.

Confindustria Campania si batterà con decisione, sensibilizzando ogni livello istituzionale in raccordo con l’intero sistema confederale, perché siano ridotte le diseconomie che frenano l’attività d’impresa: con la semplificazione amministrativa, proseguendo il percorso già avviato dalla Regione Campania; colmando il deficit infrastrutturale; attenuando l’elevata pressione fiscale.

A tal fine si chiederà un sempre maggiore coinvolgimento associativo per l’efficace andamento delle risorse europee del ciclo di fondi strutturali 2014-2020. In una prospettiva finalizzata ad assicurare qualità della spesa e, conseguentemente, complementarità di risorse e interventi.



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