31/08/2010 :: 10:28:55

Amts: per Lisi solo la verità giuridica può fare giustizia e ridare senso alla politica


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Renato Lisi, assessore al Lavoro del Comune di Benevento
Renato Lisi, assessore al Lavoro del Comune di Benevento

Renato Lisi, assessore alla Formazione e al Lavoro del Comune di Benevento, ha inviato una nota in cui interviene sulle vicende di maggiore attualità facendo ricorso alla filosofia e a riferimenti velati, ma non troppo. Egli esplicita l'acceso dibattito estivo sul concorso per impiegati amministrativi qualificati all'AMTS (Azienda per il trasporto pubblico), poi allude alle vicende dell'Idv (partito nel quale ha militato) che sulla vicenda AMTS si è diviso svolgendo la parte, per alcun versi dell'accusatore, in particolare con il movimento giovanile, e dall'altro quella dell'accusato per un concorso all’ufficio Informagiovani della Provincia retto da un assessore dell'Idv e vinto dal segretario provinciale del medesimo partito.

Lisi sottolinea come in politica le opinioni possano essere divergenti rispetto alla valutazione dei fatti, ma indica come elemento di riferimento il rispetto della legge: "solo la verità giuridica può fare giustizia e recuperare quelle certezze necessarie per ridare un senso alla politica".

"Si sono riempite pagine di giornali - ha scritto l'assessore - e fiumi di inchiostro sono scorsi sulle questioni dell’AMTS, su incarichi inopportuni assunti da politici alle prime armi, si è tanto discusso sulle questioni di etica, dimenticando però che essa è filosofia morale, è insegnamento sui comportamenti che vengono sistematicamente disattesi soprattutto da quelli che ne fanno un punto di orgoglio del proprio movimento politico. Si cancellano alleanze di lunga data con feroci accanimenti lasciando perplessi e disorientati i cittadini. Tutto questo non fa che creare confusione e condizioni di incertezza, se non addirittura fonte sicura di allontanamento dalla politica.

E’ bene allora a questo punto precisare che siamo incapaci di raggiungere prove della verità. Dobbiamo rassegnarci al fatto che possiamo individuare solo alcune differenze sui fatti e sui pensieri, e che molte verità rimangono nascoste e siamo costretti ad ignorarle. Possiamo rassegnarci solo a raggiungere 'verità incerte', ma non abbiamo sicurezze a riguardo.

L’idea che la verità abbia valore solo se certa appartiene ad un concetto classico del sapere.
Nessuna congettura è provabile, se non nell’ambito della logica e della matematica. Possiamo soltanto scegliere criticamente fra due o più ipotesi, argomentando che l’ipotesi preferita spiega tutto e più di quanto non fossero in grado di spiegare le altre. Alla luce di queste brevi riflessioni non possiamo che augurarci che solo la verità giuridica possa fare giustizia e recuperare quelle certezze necessarie per ridare un senso alla politica".

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