
Questa mattina, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento, è stato firmato un Protocollo d’Intesa in materia di appalti di lavori pubblici tra la Provincia, l’Ance sannita, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea CGIL.
“Quello sottoscritto – ha affermato il presidente della Provincia, Aniello Cimitile – è un atto molto importante e contribuirà a migliorare la qualità nel settore delle opere pubbliche. Il primo obiettivo istituzionale che intendiamo raggiungere è la garanzia di una realizzazione di tali opere nei tempi previsti seguendo standard qualitativi elevati. Non meno importante è l’obiettivo economico, ossia far in modo che le nostre imprese locali possano crescere ulteriormente e divenire protagoniste. C’è poi la questione della sicurezza sul lavoro. Sono, dunque, contento che il protocollo d’intesa oggi firmato vada proprio in tale direzione e sono convinto che diventerà un baluardo contro le infiltrazioni camorristiche, siano esse dirette o indirette”.
E’ poi intervenuto il presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Silvano Capossela il quale ha aggiunto di essere certo che l’intesa raggiunta porterà benefici effettivi per il territorio sannita.
“Il fine fondamentale – ha sostenuto Andrea Lanzetta della Feneal Uil – è proprio il benessere sociale. La filiera nella sua interezza dovrà essere monitorata affinché ci sia una svolta qualitativa rispetto alle opere realizzate nel passato”.
Alla conferenza erano presenti anche Antonio D’Agostino della Filca Cisl per il quale è “necessario ripristinare la dignità di un lavoro vero” e Antonio Mesisca della Fillea Cgil. “Le risorse rimarranno sul territorio – ha sostenuto quest’ultimo – con una importante ricaduta in termini occupazionali”.
Presenti, inoltre, all'atto della firma, il vice presidente e assessore ai lavori pubblici della Provincia, Antonio Barbieri e il dirigente del Settore Infrastrutture, Liliana Monaco. Per Confidustria, il direttore Sergio Vitale.
Il Protocollo presenta molti caratteri di novità in materia di lavori pubblici soprattutto per quanto concerne sicurezza e tutela dei diritti dei lavoratori; lotta alla Imprese controllate dalla mafia; salvaguardia della forza-lavoro sannita. L’intesa, peraltro, si inserisce nel contesto di altri accordi già da tempo siglati ed operativi nella stessa materia: il protocollo di legalità tra Provincia e Prefettura e il Codice Etico delle Imprese con il Comitato Paritetico Territoriale.
Le parti sottolineano nel Protocollo la necessità di arginare il fenomeno dell’aggiudicazione delle gare con ribassi economici eccessivi perché, se il lavoro delle Imprese non è remunerato secondo un giusto e corretto criterio economico, succede – come insegna l’esperienza - che:
1) salta la garanzia della concorrenza tra le Imprese, in quanto quelle “serie” si trovano nella impossibilità di concorrere;
2) i lavoratori sono esposti a maggiori rischi, a causa della difficoltà di rispettare le norme in materia contributiva ed assicurativa oltre che le norme in materia di sicurezza;
3) si crea un danno alla stessa amministrazione pubblica che vede allungarsi i tempi di consegna e lievitare i costi in corso d’opera;
4) si provoca disagi all’intera collettività per la scarsa qualità dell’opera eseguita;
5) si facilita la presenza sul territorio di imprese collegate alla criminalità organizzata.
Rispetto a ciò, dunque, le parti, nel richiamare alla lettera le norme vigenti in materia di appalti pubblici, hanno ritenuto di rafforzarne l'applicazione con una serie di misure. In particolare, Provincia, Costruttori e Sindacati ritengono che un attento studio dell’oggetto dell’appalto ed una oculata predisposizione degli atti di gara possano consentire di arginare i maggiori problemi, tra quelli descritti, agevolando l’instaurarsi di un corretto rapporto tra la “stazione appaltante” e le Imprese.
Il punto centrale e lo strumento primario di tutela della legalità e della trasparenza diventa dunque il bando di gara dell'opera pubblica da eseguire. Esso opera infatti come lex specialis tra le partie si fonda sui seguenti accorgimenti che la Provincia si impegnerà a richiamare nei propri bandi di gara:
a): Verifica delle Offerte Anomale: La Provincia richiederà all’impresa offerente, sin dalla presentazione, una preventiva dichiarazione in relazione alle condizioni di vantaggio competitivo che le consentono delle economie sui principali elementi costitutivi dell’offerta. In tal modo le imprese saranno stimolate ad approfondire il bando sin dalla presentazione dell’offerta e saranno poste in condizione di anticipare le richieste della stazione appaltante, con un notevole risparmio di tempo.
b): Prezzari ed esame degli Elaborati Progettuali: Al fine di garantire il corretto svolgimento dell’appalto, la Provincia si impegna a porre a base di gara progetti redatti sulla base di prezzari aggiornati ai sensi dell’art. 133 comma 8 del Decreto Legislativo n. 163/2006.
c): Rispetto della Legalità: La Provincia richiamerà in tutti i bandi dalla stessa emanati, il Protocollo di Legalità siglato con la Prefettura, che forma parte integrante della presente intesa ed il Patto Antiracket siglato tra Comando Provinciale dei Carabinieri ed ANCE Benevento. L’accettazione da parte dell’impresa delle condizioni inserite nei documenti è prevista a pena di esclusione.
d): Tutela dei Lavoratori: La stazione appaltante in conformità a quanto previsto dalle normative attualmente vigenti richiederà la regolarità contributiva delle imprese attraverso la presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). La Provincia, attraverso il direttore dei lavori da essa nominato, si impegna ad effettuare verifiche e controlli sulla regolarità della manodopera impiegata in osservanza alle leggi che regolano il mercato del lavoro; l’applicazione delle norme dei contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e Territoriali con particolare attenzione ai versamenti agli enti Previdenziali e alla Cassa Edile della Provincia di Benevento.
e): Sicurezza: La stazione appaltante richiederà, a pena di esclusione, nei bandi di gara l’osservanza di tutte le norme attualmente vigenti in materia di sicurezza. Si impegnerà, inoltre, a verificare l’effettiva osservanza delle norme stesse in tutte le fasi del procedimento di gara, ed in particolare nella fase di esecuzione dell’opera.
f): Premialità: Al fine di contribuire alla diffusione di una certa “moralizzazione del settore” la stazione appaltante favorirà l’inserimento nei bandi di gara di elementi premiali per imprese cosiddette etiche.
g): Occupazione: Le parti convengono che nel caso in cui l’impresa appaltante, all’atto dell’affidamento dei lavori in aggiunta al proprio organico aziendale risultante dal libro unico regolarmente prodotto, debba ricorrere a nuove assunzioni dirette, dovrà utilizzare manodopera locale nella misura di almeno il 25% delle nuove unità da assumere. La clausola di cui sopra vale anche per le lavorazioni poste in essere a mezzo di ogni tipologia di subcontratto (subappalti, noli, cottimi ecc.) stipulati dall’impresa.
A queste misure se ne aggiungono altre concernenti il coordinamento delle necessarie operazioni controllo che le parti si sono imposte e che verranno attuate attraverso un organismo chiamato Tavolo Permanente di confronto composto da un rappresentante per ciascuno dei Soggetti sottoscrittori dell'intesa.