
Luigi De Magistris non ha commesso alcun abuso nell'indagare Clemente Mastella (allora ministro del Governo Prodi) nella nota inchiesta Why Not, allorquando faceva il magistrato inquirente a Catanzaro. Lo ha stabilito una sentenza del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Salerno, Antonio Di Matteo. Archiviata dunque l'accusa di abuso di ufficio continuato verso l'ex magistrato, attualmente parlamentare europeo per l'Italia dei Valori. La richiesta di archiviazione era stata già presentata dalla Procura della Repubblica di Salerno per la quale non è emerso nessun reato nella condotta giudiziaria tenuta.
"L'indagine fu interrotta bruscamente - scrive in una nota lo stesso De Magistris - a seguito delle iniziative intraprese dallo stesso ministro della Giustizia Mastella, per disporne il trasferimento d'ufficio; iniziativa ministeriale immediatamente seguita dall'avocazione del procedimento Why not, nel quale era iscritto Mastella, da parte della Pg di Catanzaro, nella persona di Dolcino Favi (magistrato indagato a Salerno con riferimento all'illegale atto di avocazione)".
"Nessun addebito può essere formulato nei confronti dell'ex pm inoltre - conclude la nota di De Magistris che cita il Gip salernitano - con riguardo all'acquisizione di tabulati in uso all'allora ministro Mastella; dagli atti d'indagine della Procura si evince l'esistenza di plurimi elementi investigativi riguardanti Mastella, raccolti dal magistrato prima che l'indagine gli fosse sottratta".
Fonte Il Mattino