
Emozioni e applausi, ieri sera ad ArTelesia Festival, per La maglietta rossa, il film-documentario di Mimmo Calopresti dedicato ad Adriano Panatta e alla contestata finale di coppa Davis del 1976. Un lavoro che è valso al regista calabrese il “premio per l’impegno civile”. Stasera tocca a Ugo Gregoretti, regista eclettico e uomo di cultura, che riceve il premio alla carriera. In scaletta pure il comico Franco Neri, direttamente da Zelig. E dopo la serata di ieri, dedicata alla sezione Diversamente abili, stasera è la volta dei Filmaker indipendenti e Sannio. Si chiude così la quattro giorni internazionale dedicata al corto cinematografico e teatrale.
Tante le personalità presenti ieri sera alla kermesse. A cominciare da Umberto del Basso De Caro, consigliere regionale, che ha ricevuto un premio per “il suo impegno nella tutela dei beni culturali sanniti”. Sul palco anche Carlo Falato, assessore provinciale alla cultura. E come ogni sera, numerosi i premi e le menzioni speciali. Ha vinto il premio come miglior cortometraggio, Usù, di Mimmo Mancini, per l’intensa espressività del protagonista che converte la follia in poesia pura; a Chiaroscuro, di Lorenzo Taidelli, è andato il premio come miglior soggetto originale, per il realismo tragico attraverso il quale si sottolinea la reazione più estrema a un doloroso disagio; Il Cappellino, di Marco Albano e Vito Palmieri, si è aggiudicato, invece, il premio della critica, per la poeticità con la quale si affronta il tema della malattia e del conseguente disagio sociale ad essa legato.
Le menzioni speciali, per la sezione Diversamente abili, sono andate a Dream Shot, di Natalino Maggioni, So-Quadro, del centro Aias di Melfi, DisAbili, di Angelo Cretella.
Tra i premiati della serata, anche la Guida Production, per la qualità delle produzioni e, soprattutto, per il costante impegno nel sociale, in particolare per l’Africa e per i diversamente abili.
Prosegue, intanto, il casting del prossimo film di Giorgio Molteni, Voglio fare la velina.