
Si è svolta stamattina al Teatro De Simone l’Assemblea pubblica di Confindustria Benevento. Ad aprire i lavori per un saluto ai presenti è stato il neo presidente, Giuseppe D’Avino. Quest’ultimo, secondo quanto riportato in un comunicato dell’Unione Industriali, ha ribadito la volontà di “difendere con forza gli interessi della nostra categoria, che sono anche gli interessi della comunità. Sentiamo la responsabilità sociale di creare ricchezza e sviluppo per la collettività e chiediamo analoga responsabilità a tutti i nostri interlocutori politici e istituzionali.
Uno dei pilastri su cui punteremo sarà quello dell'innovazione e sviluppo che ci consentirà di avere prodotti e servizi di migliore qualità, senza dimenticare gli altri elementi che costituiscono la competitività di un territorio, come le infrastrutture, la coesione sociale, il costo dell'energia e i trasporti".
E’ stata poi la volta del sindaco di Benevento, Fausto Pepe: “Bisogna puntare alla qualità della spesa, per migliorare soprattutto la qualità dei servizi. A mio parere, i principali problemi del sud sono: clientelismo, particolarismo e formalismo; bisogna superare questi punti di debolezza e recuperare il gap infrastrutturale”.
Si è poi passati alla tavola rotonda sul tema: ‘La programmazione della Regione Campania’. A moderare i lavori, il direttore del ‘Corriere del Mezzogiorno’, Marco de Marco: “Dovremmo costringere gli amministratori regionali a trovare una soluzione all'attuale situazione di drammatico impasse.
Il tema è stato discusso dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Campania, Sergio Vetrella: “Abbiamo nella regione Campania grandi capacità e competenze, annegate in una burocrazia che rallenta lo sviluppo. Oggi la grande scommessa è di tirare fuori tutte le nostre capacità per mettere a valore capacità, competenze, intelligenze e dare speranza alla possibilità di uno sviluppo che sia decisivo a livello internazionale: mentre il mondo si sta muovendo molto velocemente, noi stiamo un po' rallentando. Ho grande fiducia, anche perché vedo ogni giorno che i diversi comparti, di tutte le diverse entità che ci sono sul territorio, sono ora più che mai consapevoli che se non lavoriamo tutti insieme, non possiamo affrontare questa grande sfida globale che il mondo ci pone”
Il Presidente Confindustria Campania, Giorgio Fiore ha proseguito affermando che “il momento è difficile. L'Italia sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia economica, ma questo non ci vieta di guardare con speranza al futuro e di riuscire a colloquiare con il nostro Governo regionale per trovare le strade che consentano al più presto di uscire da questa crisi. Date le esigenze di bilancio della struttura regionale, bisogna, più che ragionare sulla capacità di spesa degli Assessorati, sulla capacità di programmazione”.
Ha preso poi la parola l’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Campania, Severino Nappi: “Dobbiamo attuare una politica nuova. L'impegno della Regione è sicuramente quello di accorciare la filiera formativa, nel senso di relazionare direttamente le disponibilità finanziarie che abbiamo ancora a disposizione per questi investimenti, con le imprese: creare un legame diretto di collegamento che consenta di costruire una attività di sostegno che dia lavoro ‘vero’. Perché il problema principale della regione Campania è appunto quello di trasformare modelli e proposte in occupazione reale. La formazione è sicuramente uno dei pochi strumenti che noi abbiamo per creare l'azione e per migliorare la qualità dei lavoratori: è uno strumento che possiamo e dobbiamo mettere a disposizione delle imprese”.
L’Assessore alla Ricerca della Regione Campania, Guido Trombetti ha considerato necessario modernizzare l'Università. “La riforma – ha dichiarato – deve essere caratterizzata da tre ‘r’: rigore, risorse e regole. Questo è il tema fondamentale. Solo le risorse, ragionando per paradossi, servirebbero a poco senza regole e senza rigore; regole e rigore, senza risorse, rischiano di restare un'affermazione metafisica, astratta. Le tre ‘r’ messe insieme possono rilanciare l'Università italiana. Il ruolo della ricerca scientifica è indispensabile, e insieme ad esso il ruolo del trasferimento tecnologico.
E’ intervenuto, infine, Cosimo Rummo, past president Confindustria Benevento: “Abbiamo qui con noi tre uomini di grande cultura che insieme devono collaborare con gli imprenditori e con Confindustria. Ho sempre detto che la crisi del Mezzogiorno è fondamentalmente una ‘crisi culturale’: io invito quindi i tre assessori a lavorare e collaborare di più, perché voi da soli non ce la fate così come noi, senza di voi, non ce la faremo. A tal fine, chiediamo di collaborare all’interno delle Commissioni consiliari, cosa che in passato non c’è mai stata”.
Le conclusioni dell’Assemblea sono state affidate al presidente nazionale Piccola Industria Confindustria, Vincenzo Boccia: “Il mondo ci guarda. La capacità di riuscire ad attrarre investitori, sia italiani che stranieri, è un elemento di grande responsabilità che l’intera comunità deve tenere presente: se la Campania vuole davvero diventare punto di riferimento nell'attrazione di investimenti, occorre ripartire proprio da qui”.