
Nostro servizio - Luigi De Nigris, consigliere comunale dell'Italia dei Valori, ha deciso di intervenire sulla questione dell'utilizzo gratuito dei trasporti urbani pubblicando il suo intervento sul Quaderno settimanale n. 583. Tra gli spunti proposti: il coraggio di Palazzo Mosti di rinunciare a iniziative inutili; la responsabilità dei cittadini di non chiedere sussidi a catena per i sodalizi e la capacità del management di reperire i fondi.
"Ho letto con interesse l’articolo apparso sul “Quaderno” del 27 giugno scorso a proposito dell’annunciato trasporto gratuito sugli autobus urbani. Condivido quanto sostenuto e assicuro che nessun aspetto sarà tralasciato per portare avanti l’iniziativa. Va tuttavia detto che oggi le cose sono più complicate: la Regione Campania ha comunicato una riduzione di circa il 30% delle risorse destinate ai Comuni per il trasporto pubblico locale. La cifra da reperire per realizzare il trasporto gratuito in città sale quindi a circa un milione di euro rispetto ai 400mila da noi previsti. Ciò non deve però scoraggiarci perché l’idea di far viaggiare i cittadini gratuitamente sugli autobus urbani non è demagogica: i benefici per la collettività sono di gran lunga superiori ai costi della gratuità del servizio. Si pensi, ad esempio, alla riduzione indiretta di quelli legati all’inquinamento atmosferico e acustico, alla congestione del traffico, agli incidenti stradali e ai relativi costi sanitari connessi. Tacendo dei vantaggi che l’argomento può generare per le specifiche iniziative promosse a livello comunitario tese a sviluppare una nuova cultura della mobilità urbana sostenibile. Inutile dire che alcuni in città continuano a parlarne con ironia e sarcasmo. Altri ancora, bloccati come sono da una visione ristretta dell’argomento, la definiscono come un’idea bislacca trascurando con superficialità però che: a) i centri urbani affrontano continue sfide per rendere sostenibile il trasporto urbano; b) nove cittadini su dieci ritengono che la situazione del traffico nella loro area debba essere migliorata; c) la congestione dei centri urbani provoca effetti nefasti per i cittadini; d) l’economia europea perde circa 100 miliardi di euro, ossia l’1% del PIL dell’UE, a causa di questo fenomeno; e) il traffico urbano genera il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle altre emissioni inquinanti prodotte dagli autoveicoli; f) ogni anno aumenta il numero di incidenti stradali in città; g) un incidente mortale su tre si verifica in zona urbana e ne sono vittime per lo più gli utenti della strada più vulnerabili: pedoni e ciclisti; h) nel costo di ogni attività umana la prima valutazione da fare è se le decisioni migliorano o peggiorano la qualità della vita. Ma torniamo alla fattibilità dell’intervento.
Per attuarlo sono indispensabili tre requisiti: coraggio, responsabilità, capacità di iniziativa. Il primo requisito, il coraggio, spetta all’Amministrazione che dovrà dire più volte No! NO alla frammentazione delle risorse per iniziative che spesso non hanno alcun collegamento col programma di mandato. NO al finanziamento di manifestazioni inutili e poco interessanti. NO ad eventi che hanno costi esagerati rispetto a ciò che offrono. NO a progetti che non prevedono alcun ritorno per la collettività se non per chi li richiede o per chi li approva.
Il secondo requisito, la responsabilità, grava invece sui cittadini comuni, sui cento comitati festa, sulle mille associazioni, sulle tante parrocchie, sulle pseudo organizzazioni civiche e su chi vuole impegnarsi in un particolare settore ma con i soldi della collettività. Essere responsabili significa, dunque, rifiutare la logica delle continue richieste economiche. Comprendere che quella piccola goccia di contributo, apparentemente inconsistente, diventa un vero oceano se unito alle infinite richieste.
Il terzo requisito, l’iniziativa, riguarda il management interno al Comune e la sua capacità di proporre soluzioni alternative per reperire risorse. Penso, ad esempio, alla possibilità di proporre sponsorizzazioni ad enti pubblici o privati come assicurazioni o banche massicciamente presenti sul nostro territorio. Provare a chiedere la loro disponibilità non dovrebbe essere difficile. Chiedere “l’adozione” di una linea urbana in cambio di visibilità e pubblicità sugli autobus potrebbe ripagarle della fiducia dei cittadini".
Luigi De Nigris