
I sindacati provinciali di Benevento, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI sono ritornati sulla questione dell’affidamento dei servizi di autolinee ex Izzo. Lo hanno fatto inviando una nota al prefetto di Benevento, alla Commissione di Garanzia legge 146, agli assessori provinciale e regionale ai Trasporti, al Servizio Regionale ai Trasporti, ai sindaci dei Comuni interessati, alle associazioni dei consumatori, alle segreterie regionaliFILT, FIT e UILT.
La vertenza si è venuta a creare lo scorso 28 giugno quando la Regione Campania ha deciso di non finanziare i servizi affidati temporaneamente alla Eavbus, per supplire a quelli della ex Izzo. Di lì diversi incontri e proroghe da parte della Provincia di Benevento. L’ultima è prevista fino al 20 settembre.
“Facendo seguito alla nostra nota del 29 giugno - scrivono le organizzazioni sindacali - e alla riunione in sede prefettizia nella quale, in assenza dei funzionari della Regione Campania, la Provincia di Benevento su richiesta del rappresentante della Prefettura ha prorogato l’affidamento dei servizi di sua competenza fino al 20 luglio 2010; a seguito della nota del 12 luglio e la conseguente riunione presso l’Assessorato provinciale ai trasporti che prorogava i servizi delle autolinee in oggetto fino al 20 settembre; approssimandosi tale data di scadenza, non essendo nel frattempo ancora trovata una soluzione definitiva a questa incresciosa situazione;
Chiediamo alle alle Istituzioni e agli Enti preposti risolutezza e determinazioni per un esito positivo della vertenza. Esprimiamo preoccupazione per i principi che attualmente stanno passando in Regione Campania che determinano atti fortemente penalizzanti per un territorio quale quello sannita, che ha sempre rispettato storicamente i parametri imposti dalla legge di efficienza, efficacia ed economicità.
Si vuole colpire un territorio già castigato nella distribuzione delle risorse, con servizi di trasporto pubblico ai minimi termini. In aggiunta si vuole far presente che alla data del 20 settembre ci si troverà con l’attività scolastica già avviata con conseguente e consistente flusso di studenti pendolari che, in caso di mancata proroga dei servizi in parola, subirebbero un ingiusto danno e un gratuito atto di inciviltà.
In ultima analisi bisogna trovare la soluzione a tale problematica per evitare il dramma che rischiano i 10 lavoratori della ex-Izzo e le conseguenze e le ripercussioni sulle abitudini di vita, proprie e delle loro famiglie. Che faranno le popolazioni del territorio senza più il servizio che, in particolar modo la Regione Campania, con le sue astruse decisioni, sta sopprimendo? Pertanto si chiede con forza, entro il temine ultimo del 20 settembre, di addivenire ad una soluzione certa, definitiva di questa vertenza che sta esasperando lavoratori, utenti, opinione pubblica e forze politico-sociali”.
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