
Andrea Cormano, vice coordinatore del Pdl di Baselice, ha espresso alcune considerazioni in merito al caso rifiuti in Campania, condannata, nei giorni scorsi, dalla Corte Europea. “In questi giorni è tornato di attualità lo scandalo rifiuti in Campania. In tutto il 2008 a Napoli e nelle zone limitrofe c’è stato un calo di turisti e una crisi economica a causa del non intervento del Governo Prodi e la dell’incapacità della giunta regionale e del consiglio, guidato da Antonio Bassolino. Solo dopo l’intervento del Governo Berlusconi, che ha deciso di mettere in campo per questa emergenza nazionale la Protezione Civile e l’Esercito Italiano, le tonnellate di spazzatura per strada in meno di 60 giorni sono state raccolte.
La Corte Europea, però, ha condannato l’Italia sul caso rifiuti, congelando 500 milioni di euro destinati alla Campania, di cui la maggior parte di essi, circa 300 milioni, sono utilizzati dalla Regione per finanziare i progetti della programmazione 2007-2013. Questo è uno schiaffo ai cittadini, in particolare a quelli del Sannio e della Valfortore che da anni aspettano interventi e progetti per risollevare lo sviluppo economico di queste zone. Vengono a mancare, in particolare, buona parte dei fondi per il programma di sviluppo rurale (PSR), per lo sviluppo regionale (FESR) e per il fondo sociale europeo (FSE), tutti destinati alle regioni in ritardo dal punto di vista economico.
Vengono meno, dunque, i fondi per il reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati, per le politiche di prevenzione della disoccupazione, per l’adeguamento dei nuovi sistemi di formazione professionale, per le infrastrutture, per sostenere la riconversione socioeconomica delle zone interne con difficoltà strutturali e per sostenere lo sviluppo rurale e l’agricoltura”.
“Ci vuole - conclude Cormano - un vero e proprio cambio di rotta e una nuova classe dirigente che sappia dare uno sviluppo sociale ed economico alle nostre terre con la presenza di politici che si facciano garanti dei nostri diritti e portatori delle nostre idee. Solo in questo modo nel Sannio e nella Valfortore ci sarà futuro”.