BN Post it up: nessuna apologia del Fuhrer, solo idee d'arte, nuove e già richieste

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Nostro servizio - Dopo aver ricevuto e pubblicato negli scorsi giorni una nota di censura dell’avvocato Luca Guerra, dirigente provinciale dell'Italia dei Valori, a proposito di “una gigantografia in bianco e nero del dittatore Adolf Hitler affiancata da sinistre figure con simboli nazisti inequivocabili, primo fra tutti una svastica”, esposta in Via Vittime di Nassiriya e in breve rimossa da mani anonime, sul portale è nato un vivace dibattito, animato da coloro che gridavano allo scandalo perché 'di arte e provocazione dell'arte si trattava'!
Abbiamo così rintracciato i fautori dell'iniziativa che hanno tenuto a precisare, cordialmente, come l'affissione non sia inquadrabile in una qualche forma di apologia di nazismo, anzi con la politica in generale non c’entrerebbe proprio nulla. Ce lo dicono Vincenzo D’Argenio, Leonardo Armando Iarrusso e Roberto Balestrieri i coordinatori del “BN Post it up! International Street Art Exhibition” manifestazione artistica, nuova ed originale, in corso di svolgimento proprio in questi giorni in città e di cui i manifesti esposti sarebbero parte.

"Bn Post it up! è un concept - afferma al Quaderno  Vincenzo D’Argenio, specializzato in scienze dello spettacolo con una tesi di laurea proprio sulla Street art -. E' un’idea di manifestazione in cui sfruttando la comunicazione in rete, attraverso i social network tipo Facebook, Twitter, Flikr, Myspace, sui quali la manifestazione è molto presente e condivisa, si coinvolgono il maggior numero di artisti di strada  che, a loro spese, spediscono le proprie opere, in formato poster, per consentirne l’esposizione qui a Benevento".

"Ne sono arrivate molte, moltissime, più di ottanta da tutto il mondo: dagli Stati Uniti, dal Giappone, da vari paesi del Sud America e praticamente da ogni parte d’Italia - aggiunge Leonardo Armando Iarrusso, informatico - che ci tiene anche a precisare come questo evento sia alla sua seconda edizione e come, con la sola eccezione di qualche volantino e del tempo di organizzatori e partecipanti, sia a costo zero, senza sperpero cioè di denaro pubblico, fruttando una notorietà internazionale alla città e agli stessi organizzatori".

"Se Street e Urban art sono ormai fenomeni di massa, diffusi in tutto il mondo, la formula dell’esibizione pubblica in stile 'post it', il celebre foglietto da appunti con un bordo adesivo, è una proposta originale che parte proprio da Benevento – ci dice Roberto Balestrieri, ottico, fotografo e beatboxer – e che già alcuni degli stessi partecipanti hanno chiesto di poter ripetere a New York, Amsterdam, Torino. La formula vincente sta probabilmente nel fatto che gli interventi urbani così realizzati, cioè su poster e non direttamente con bombolette spray, non solo sono molto più pregevoli e vari da un punto di vista meramente artistico, ma soprattutto sono reversibili e non imbrattano".
La manifestazione finale con l’esposizione di buona parte delle opere presentate e la presenza prevista di un discreto numero di appassionati avrà luogo sabato prossimo, 24 luglio, presso il CSA Depistaggio, dove per l’occasione si terrà anche un intervento di sensibilizzazione dell’Associazione Mattia Fagnoni, fondata per di sostenere economicamente la ricerca per una cura alla Sindrome di Sandhoff, malattia rarissima di cui il piccolo Mattia è l’unico colpito in Italia.
Prima di salutarli, chiediamo ai giovani promotori di BN Psot it up!, un commento alle parole di chi li ha stigmatizzati. D’Argenio, Iarrusso e Balestrieri però si limitano a dirci con un sorriso che va bene anche questo, purché se ne parli.
Luigi Mastromarino



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