11/03/2010 :: 20:26:39

Boffa (PD) aderisce a sciopero Cgil: va adottato un piano per il rilancio economico


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Costantino Boffa (Pd)
Costantino Boffa (Pd)

Costantino Boffa, deputato del PD, aderisce allo sciopero generale indetto dalla Cgil per domani, venerdì 12 marzo. “Lavoro, fisco e cittadinanza. Questi i temi principali - spiega Boffa in una nota - intorno ai quali si concentra la mobilitazione indetta dalla Cgil.

Mentre domani nelle piazze di tutta Italia si parlerà dei problemi veri che riguardano la stragrande maggioranza della popolazione del nostro Paese, il Governo continua a mettere in primo piano nella sua agenda politica provvedimenti destinati ad incontrare gli interessi di pochi. Tanto per dirne una, ancora questa settimana l'attività parlamentare al Senato si è concentrata tutta sul legittimo impedimento. Nonostante gli annunci del governo i dati mostrano un'Italia in ginocchio: -5 del Pil nel 2009, pressione fiscale al 43%, un tasso di disoccupazione pari all'8,6 %. Oltre 2 milioni di disoccupati, lavoratori precari e in cassa integrazione, piccole e medie imprese che chiudono e grandi fabbriche che scompaiono. Diverse sono le misure urgenti al centro della mobilitazione di domani: una riforma fiscale che sposti il peso del prelievo dal lavoro alla rendita; la proroga degli ammortizzatori sociali e il loro allargamento ai lavoratori precari che al momento ne sono esclusi; difesa dei posti di lavoro nei grandi stabilimenti, pensiamo alla Fiat di Termini Imerese, Pratola Serra e Pomigliano D'arco, alle aziende del tessile, all'Alcoa e all'ex Eutelia. Vanno poi ancora una volta difesi l'Articolo 18 e il contratto collettivo: forme di tutela per i lavoratori messe in discussione dalla nuova legge varata dalla maggioranza che sulle controversie del lavoro sostituisce al ruolo del giudice quello di un arbitro che può decidere al fuori di leggi e contratti. E soprattutto va avviato un piano per il rilancio economico, produttivo e sociale del Mezzogiorno”.

“Infine – conclude Boffa - voglio fare una riflessione sul nostro Sannio dove ad essere più colpiti dalla crisi sono stati i settori dove le difficoltà erano iniziate ben prima del 2009. In provincia la disoccupazione ha ormai raggiunto il tasso 9,6%, le ore di cassa integrazione ordinaria sono aumentate del 62,09% e quelle di cassa integrazione straordinaria addirittura del 77.95%. La situazione più complessa è, come è noto, quella delle aziende del Contratto d'Area di Airola, con le vicende della Benfil e della Tessival. Tante altre ancora sono però le imprese che in quest’ultimo periodo hanno vissuto rilevanti difficoltà. Pensiamo all’Italprint, alla Bcs, alla Cablelettra, giusto per citarne alcune.

In una situazione come questa, come più volte ribadito, è necessario siglare al più presto un Accordo di programma per la reindustrializzazione dell'intera provincia di Benevento, un accordo che dia ossigeno e prospettive all'intero comparto produttivo ed economico sannita”.

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