
Il Movimento Difesa del Cittadino rende noto che, con una nota ufficiale pervenuta oggi, l' Enel si scusa con gli utenti del mercato libero per il disagio causato da un errore della fatturazione per le bollette gas emesse nel mese di luglio.
Lo comunica il responsabile nazionale MDC del dipartimento servizi, Francesco Luongo, che sottolinea come “il caso fosse venuto alla ribalta anche in provincia di Benevento grazie ad una segnalazione della Federconsumatori, il cui sportello di Benevento in Via Rufilli sta affrontando i casi legati a questo problema”.
In particolare, spiega MDC, l'azienda ha dichiarato che "l’origine di tale disagio è dovuta a un errore nel calcolo delle stime dei consumi che si è verificato per problemi informatici nei sistemi di fatturazione. Per tale motivo l’importo calcolato su una parte delle fatture di gas emesse nel mese di luglio è risultato maggiorato. L’errore è circoscritto alle sole bollette emesse nel mese di luglio, inviate ai clienti che hanno fornito ‘autolettura’ o per i quali l’azienda distributrice di gas ha comunicato una lettura del contatore nel periodo tra l’1 marzo e il 30 giugno 2010. L’Enel si scusa per i disagi arrecati ai clienti in seguito a questo problema e assicura che la situazione è in via di risoluzione in quanto sta già procedendo alla correzione di tutte le bollette errate; in particolare per i clienti con domiciliazione bancaria il rimborso degli importi è stato effettuato direttamente presso l'istituto di credito incaricato dei pagamenti. Per completare i doverosi controlli, Enel Energia ha inviato bollette in ritardo, con data di pagamento prossima alla scadenza o già scaduta: in questo caso, i clienti sono esentati dall’applicazione di interessi di mora sul pagamento degli importati fatturati. Enel inoltre precisa che se nei prossimi mesi, anche in seguito alle rettifiche attualmente in corso, dovessero permanere situazioni critiche, i clienti possono attivare la conciliazione gratuitamente presso gli sportelli abilitati delle Associazioni dei Consumatori su tutto il territorio nazionale".
Per il Movimento Difesa del Cittadino “ancora una volta un grave errore sui consumi ‘stimati’ ha compromesso la corretteza di migliaia di bollette su tutto il territorio nazionale e provinciale comportando per gli utenti passati coraggiosamente al mercato libero del gas esborsi non dovuti e la necessità di agire per riavere quanto indebitamente pagato, inoltrando reclami che in caso di esito negativo imporranno l'avvio della procedura di conciliazione.