
Secondo l’ultimo studio della Uil 38 province hanno visto aumentare, nel mese di gennaio 2012, rispetto allo stesso mese del 2011, le ore di cassa integrazione. L’incremento maggiore s’è registrato a Caltanissetta (+2.898,5%). Viceversa, la più forte contrazione delle richieste di cassa integrazione, a Messina e Pistoia (-100,0%). Analizzando i dati su scala provinciale, la Uil di Benevento evidenzia che sul territorio sannita nel gennaio 2011, sono state autorizzate 64.729 ore di cassa integrazione ordinaria. Mentre sono 422.236 le ore di cassa integrazione straordinaria erogate. Somministrate, poi, 98.028 ore di cassa integrazione in deroga, con un totale di 584.993 ore. Nel gennaio 2012, le ore di cassa integrazione ordinaria risultano pari a 138.717. L’indicatore della straordinaria segna 134.768 ore. Le distribuite in deroga ammontano a 47.175 per un totale di 320.660 ore. L’analisi evidenzia dunque che alla differenza dei dati comparati gennaio 2011/gennaio 2012 corrisponde una percentuale di 114,3 per gli ammortizzatori sociali ordinari, -68,1 per la cassa integrazione straordinaria e -51,9 per quella in deroga. Totale complessivo di -45,2%. Fioravante Bosco, leader della Uil Sannita, tiene a precisare che "nonostante le assicurazioni che arrivano dalla politica, secondo la quale panta rei, ovverosia tutto scorre normalmente, il Sannio retrocede velocemente con la cancellazione di aziende e la perdita di posti di lavoro. La diminuzione delle ore di cassa integrazione autorizzate vuole significare che molti lavoratori – ha concluso Bosco - oltre ad aver perso il diritto al lavoro, ci stanno rimettendo anche in termini di sostegno al reddito. Una situazione assolutamente insostenibile poiché impoverisce l'economia del Sannio e genera povertà ed emigrazione giovanile".
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