
Nostro servizio - E’ stata presentata quest’oggi, alle 12, nella libreria Luidig, lungo il Corso Garibaldi, la IV edizione del Morgana Music Festival dal 9 al 31 luglio: 5 concerti e 5 ‘aperitivi’ per offrire musica, reading e dj set, magari fuori dai circuiti più commerciali, ma ben presenti nei desideri di chi la musica vuole ascoltarla, apprezzandola. Dario Brunori, i Mariposa, i 24 Grana, gli Amour Fou e gli Eva Mon Amour saranno ospitati dal Morgana music club, in Via Umberto I.
Dopo l'introduzione di Gaetano Vessichelli, è stato Ernesto Razzano, proprietario del Morgana assieme a Rosa Razzano e Vittorio Scocca, a illustrare ai presenti il cartellone, non prima di aver ringraziato gli astanti per essere intervenuti, vista la concomitanza di più conferenze stampa, ed ‘Elisabetta e Yuri’, della Luidig, per l’ospitalità. Un grazie particolare è stato, successivamente, indirizzato ad Aurora Lobina, curatrice, per il festival, dell’intera messa in opera grafica. 
“La IV edizione del Festival – ha immediatamente manifestato Ernesto Razzano – sta a testimoniare come la musica per il Morgana sia un percorso che il locale batte sin dalla sua ideazione. Non è mero intrattenimento. Possibilità, per chi la segue, di avere uno spazio, in tanti modi: come musicista, come addetto ai lavori, come pubblico di un circuito musicale indipendente che, se fino a qualche anno fa più nascosto, oggi, con la crisi dei più grandi, sta conquistando maggiore visibilità”. La proposta del Festival è stata, poi, definita ‘al di sopra delle possibilità di un locale così piccolo’. Tuttavia, immediatamente svelata la chiave di volta: “Ci aiuteranno – ha detto Razzano – il rapporto costruito con il pubblico e quello instaurato con gli artisti”. Il perché della presentazione a due giorni dall’inizio pure è stato dipanato: “Fino alla fine c’è stata in ballo la possibilità dell’altro Festival comunale”.
Razzano si è riferito alla manifestazione culturale in programma a Benevento, a luglio, per la quale la Regione targata Caldoro non ha più stanziato i fondi, pari a 100mila euro, seppur già concessi con una delibera della Giunta Bassolino. La motivazione non è arrivata, non è così possibile, al momento, sapere se e quando i fondi saranno stanziati. 
Così, il Morgana, come già in passato ha dimostrato di saper fare, si è rimboccato le maniche e non ha rinunciato a tutti i suoi appuntamenti. “Sono concerti a basso costo, certo, senza palco, ma con impianto audio adeguato”. Gli usi dei giardini e della piazzetta antistante il locale, in Via Umberto I, sono stati resi possibili grazie ad autorizzazioni comunali e alla promessa dell’Asia (Azienda speciale per l’igiene ambientale) di metter a disposizione la pulizia straordinaria della zona. “L’Asia non ci sostiene economicamente, ma ci aiuta enormemente pure nei rapporti col vicinato!”.
Sarà il cantautore Dario Brunori ad aprire il festival. Vincitore del Premio Ciampi 2009, con il suo primo album ‘Brunori Sas – Vol 1’, Brunori è stato già ospite, del Morgana, un anno fa, prima che il successo di critica e pubblico gli arridesse come oggi.
Il 10 luglio sarà la volta dei Mariposa, del panorama musicale indipendente. I componenti del gruppo collaborano con Morgan, Marco Parente, Alessio Lega, Afterhours. Enrico Gabrielli, il fiatista, infatti, è membro degli Afterhours.
Il 17 luglio, attesa per i 24 Grana. Il loro nome, come riportato nella brochure del festival, ‘si ispira alla moneta in uso nel regno di Ferdinando d’Aragona, moneta povera, a sottolineare il legame con la tradizione artistica partenopea quanto al vicinanza a una cultura che al denaro dà poco valore’. 
Quest’anno, ha spigato Razzano, pochissime saranno le date in concerto, perché a breve entreranno in studio per registrare un nuovo lavoro. Ad aprire il loro concerto, gli Opean act LoW-Fi, gruppo nato agli inizi degli anni 90. Nel 2008 hanno partecipato alla compilation ’26 canzoni per Peppino Impastato’ edita dal Manifesto.
Il 23 luglio gli Amour Fou ‘gruppo sotto l’occhio del ciclone’, come l’ha definito Razzano. Il loro disco, i Moralisti, uscito per la Emi, sta sollevando più di una discussione. Dieci i personaggi reali, nati tra il 1950 e il 1980 (arco temporale tra la loro nascita e quella dei genitori) dell’album, trattati secondo i canoni del cinema d’inchiesta alla Petri, Antonioni e Pietrangeli.
Infine venerdì 30, gli Eva Mon Amour, più volte partecipi al Concerto del 1° maggio di Roma, organizzato dai sindacati Cgil, Cisl, Uil. Ottimo il loro impatto live visto l’esaurirsi delle copie dei loro cd la cui vendita avviene principalmente dopo i concerti.
Per la sezione ‘Aperitivi’, mercoledì 21 luglio, la presentazione dell’etichetta discografica di Jean Pierre El Kozeh, ‘Over the RocK records’; il 22 la presentazione del libro di Enzo Cioffi Falzarano ‘Cambia la musica nell’Italia che decolla'; il 24 al tributo a Carlos Santana, si affiancherà la presentazione del cd, a cura di Donato Zoppo, Yellow Record 2010; il 29 Enrico Falbo presenterà ‘Canti Silvani’ primo album autoprodotto dove la grande varietà degli strumenti musicali utilizzati accompagnerà l’ambientazione fiabesca. Sabato 31, in chiusura, dj set a cura di Vincenzo Mancini e Alfredo Marsalino, dove i cd cederanno, di tanto in tanto, il posto al vinile. 
A chi ha chiesto ai Razzano e a Scocca come mai il Comune non avesse supportato il Festival, pure in considerazione dell’altro naufragato, Ernesto con logica ha risposto: “Il Comune non può in 2 giorni rapportarsi a un privato che organizza un festival, c’è bisogno di programmazione, di proposta e di accoglimento. Seppur nessuno ci abbia finanziati, infatti contiamo di recuperare la spese solo tramite il bar, l’aiuto c’è stato: con la concessione degli spazi e delle autorizzazioni all’interno del Centro Storico. Siamo nati non per diventare direttori artistici, vogliamo andare avanti contando sulle nostre gambe”. Robuste e precorritrici, visti i risultati conseguiti.
Tiziana Nardone