13/02/2010 :: 15:10:28

Bufera Udeur - Nuova richiesta di rinvio a giudizio per i Mastella e altri 51


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Clemente Mastella e Sandra Lonardo
Clemente Mastella e Sandra Lonardo

Nostro servizio - Nuova richiesta di rinvio a giudizio, per associazione a delinquere e abuso di ufficio, della Procura della Repubblica di Napoli per Sandra Lonardo, presidente uscente del Consiglio Regionale della Campania, moglie di Clemente Mastella e candidata dell’Udeur, nella coalizione del PDL, alle prossime regionali del 28 e 29 marzo. Si tratta del noto caso-Arpac, esploso ad ottobre con l’emissione di vari provvedimenti cautelari. Anche per il marito Clemente e per il consuocero, l’imprenditore Carlo Camilleri, nonché altri 50 indagati, richiesta di processo a vari titoli. L’udienza preliminare per il proscioglimento ovvero per l’imputazione e la fissazione del dibattimento è stata prevista per il prossimo 15 marzo.

Tra qualche ora, invece, il 15 febbraio comincerà il dibattimento del primo troncone dell’inchiesta giudiziaria, sempre della Procura Partenopea, sui vertici dell’Udeur, quella dei clamorosi arresti (tra cui quello ai domiciliari della medesima Lonardo), nella quale la Lonardo è imputata, che portò alle dimissioni dell’allora ministro della Giustizia Mastella, alla caduta del Governo Prodi e al successivo ritorno dei Mastella a destra, dopo alcuni anni trascorsi nel centrosinistra.

Per il secondo troncone giudiziario, quello Arpac, della cui inchiesta sono titolari i pm Francesco Greco e Francesco Curcio, su cui si deciderà il processo a marzo, la Lonardo è stata sottoposta, dall’ottobre scorso, al provvedimento cautelare del divieto di dimora in Campania e nelle province confinanti. Da allora l’udeurrina soggiorna nel suo appartamento della capitale. In merito ha da poco richiesto al Tribunale del Riesame di Napoli di far cessare l’inibitoria per consentirle di poter presiedere le ultime sedute del Consiglio Regionale della Campania.

Le accuse del secondo troncone d’indagine, per la Lonardo, sono state in parte attenuate in questi quattro mesi: per lei sono cadute, infatti, le ipotesi iniziali di concussione. L’associazione a delinquere, invece, è la tesi dell’accusa, si sarebbe espletata, per i Mastella, Camilleri e l’ex segretario regionale dell’Udeur Antonio Fantini, in merito alla tenuta di alcuni concorsi pubblici e gare d’appalto.

Un’ipotesi di concussione, però, è rimasta a carico di Clemente Mastella per la nomina di un primario all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Il leader ceppalonese, in questo processo detto Arpac, è accusato anche di abuso d’ufficio.

In merito alla candidatura alle Regionali, infine, la Lonardo ha detto la sua a proposito dell’applicazione del cosiddetto Codice etico che i berlusconiani hanno in mente di stabilire per i candidati del centrodestra, non solo del PDL, ma anche quelli della coalizione. Per detto Codice non potranno candidarsi alle Regionali gli imputati. La Lonardo, come si è visto, imputata lo è nel primo troncone del processo che comincerà il 15 febbraio, a parte l’ipotesi di rinvio a giudizio del 15 marzo. “Sono questioni e scelte del PDL – ha tuttavia tagliato corto in merito l’udeurrina -. Io sono e rimarrò candidata alle Regionali nell’Udeur”.

Fonte Il Mattino

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