
Si è riunito, oggi, l’atteso Consiglio Federale della Figc dove, tra l’altro, sono stati esaminati i ricorsi presentati dalle squadre temporaneamente escluse dopo le verifiche della Covisoc (Commissione di Vigilanza sulle società sportive). Sono 21, in totale, le squadre escluse dai campionati: una di serie B (l’Ancona) e 20 di Lega Pro (Prima e Seconda Divisione).
In serie B, parere favorevole è stato espresso per i ricorsi presentati da Ascoli e Portogruaro. In Prima Divisione, accolti i ricorsi di Cavese, Cremonese, Foggia, Gubbio, Salernitana, Spal, Triestina ed Esperia Viareggio. In Seconda Divisione, invece, espresso parere favorevole per Chieti, Crociati Noceto, Fondi, Gavorrano, Milazzo, Montichiari, Paganese, Prato, Rodengo, Sangiovannese e Villacidrese.
In Prima Divisione bocciato il ricorso del Figline: all’esclusione della squadra toscana si aggiungono quelle di Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini che non avevano presentato la domanda di iscrizione lo scorso 30 giugno, oltre ad Arezzo e Marcianise che non avevano presentato ricorso. Complessivamente, dunque, sono 7 le squadre di Prima Divisione non ammesse al campionato. In Seconda Divisione, invece, il Consiglio Federale ha espresso parere contrario per Pro Vercelli (Covisoc) e Sangiustese (Covisoc e Commissione criteri infrastrutturali). Non avevano presentato il ricorso Alghero, Cassino, Manfredonia, Olbia e Pro Vasto. Non è stata concessa, inoltre, la licenza Nazionale per l’ammissione al campionato delle società Potenza (per non aver allegato al ricorso alcuna documentazione idonea a sanare le carenze contestate in prima istanza dalla Covisoc) e Legnano (la lettera-ricorso non era corredata dalla tassa di reclamo ed era priva di qualsiasi motivazione e di qualsiasi documentazione, restando così insanate le carenze contestate in prima istanza dalla Covisoc. Non avevano presentato la domanda di iscrizione Itala San Marco, Monopoli, Pescina e Scafatese. Sono, quindi, 13 le società non ammesse in Seconda Divisione.
I club esclusi potranno ricorrere all’Alta Corte del Tribunale Nazionale dello Sport del Coni e quindi alla giustizia ordinaria. Venerdì prossimo scade il termine per presentare domanda di ripescaggio nelle varie categorie.