
Gli ultras della Curva Sud del Benevento hanno reso nota la loro posizione rispetto all’introduzione della tessera del tifoso. “Non sottoscriveremo nessuna tessera del tifoso - si legge in una nota -. E’ una decisione dettata dalla salvaguardia della nostra dignità e del nostro essere, perché l’avvento della tessera del tifoso lo riteniamo l’ultima censura tra le tante già subite, ma quella più assurda ed ingiusta! Non riusciamo a capacitarci sul perché un ragazzo che in passato ha commesso un reato da stadio, e ha scontato la sua pena, non può sottoscrivere la tessera se non sono passati almeno cinque anni dal termine della pena (fermo restando che la possibilità di tesserarsi è comunque a discrezione delle autorità locali, anche dopo i cinque anni).
E’ stata presentata come un mezzo di fidelizzazione, ma tutti noi, nel nostro cuore, siamo già fidelizzati alla nostra squadra e alla nostra città! E’ utile per ricevere sconti in autogrill o sui treni, ma onestamente, non sappiamo davvero cosa farcene di questi sconti! Contrasta la violenza? Non crediamo a ciò, perché i non possessori della tessera possono comunque acquistare tagliandi per altri settori diversi da quello ospiti, con conseguente aumento del rischio di disordine! Tutti i possessori potranno seguire la propria squadra in trasferta? Anche questo è falso, ed i motivi sono da ricercare nei limiti sulle capienze dei settori ospiti, e nelle varie decisioni di disputa a porte chiuse degli incontri considerati ad alto rischio!
Ritorniamo alla nostra decisione, quella di non tesserarci, la prima conseguenza che paghiamo è l’impossibilità di accedere ai settori ospiti degli stadi che ospiteranno le gare del nostro Benevento…Pertanto, poiché la trasferta per noi è un qualcosa di vitale, imprescindibile dal nostro essere, anche nelle gare casalinghe di questo campionato, dopo anni e anni di presenza continua, di incitamento incessante e coinvolgente, comunichiamo che abbandoneremo il nostro posto in curva Sud, la cosiddetta zona ultras, lì, al centro della curva, al secondo anello.
Non ci sarà più nessun tipo di sostegno che partirà da quel punto a cominciare dalla prossima gara casalinga, e preghiamo tutti coloro che fino ad ora hanno seguito le nostre direttive, di evitare l’occupazione di quella zona, come forma di rispetto verso noi e la nostra decisione. Non venderemo e non produrremo più nessun tipo di materiale, né ci impegneremo ad organizzare coreografie o striscioni di qualunque genere.
Ci dispiace tantissimo, ma sinceramente, questo calcio business, ma business solo per pochi, non lo concepiamo proprio! Ciò nonostante, resteremo ancora vivi, non ci sciogliamo, continueremo a lottare e protestare ad alta voce contro questa schedatura imposta dal Governo, e nelle gare casalinghe ci spostiamo al primo anello della Curva Sud, isolati da tutti coloro i quali hanno deciso di sottoscrivere la tessera, e da questa postazione faremo sentire la nostra voce. Precisiamo, infine, che il nostro no alla tessera non vuole arrecare alcun danno alla società del Benevento Calcio: non avremmo mai pensato di arrivare a decisioni simili, ma questa ingiusta schedatura non l’accetteremo mai e poi mai…”.