
Alfonso Iannace, segretario generale della Fai Cisl sannita ha annunciato che Fai-Flai-Uila e Federalimentare hanno costituito la Cassa Rischio Vita per i lavoratori dell’industria alimentare. Questi ultimi avranno diritto, dal primo luglio, gratuitamente, grazie a quanto previsto dal contratto di lavoro, a tutelare il futuro di chi amano.
La Cassa Rischio Vita offre a tutti gli aventi diritto una copertura in caso di morte. Ogni dipendente iscritto avrà la tranquillità di garantire ai propri cari, in caso di scomparsa prematura, una copertura di 20.000 € fino a 24 anni; di 25.000 € dai 25 ai 29 anni; di 30.000 € dai 30 ai 44 anni, di 20.000 dai 45 ai 54 anni; di 15.000 dai 55 ai 59 e di 10.000 dai 59 in poi.
Le aziende che applicano il Ccnl dell’industria alimentare sono obbligate a versare alla Cassa Rischio Vita quanto previsto dall’accordo. Fai-Flai-Uila hanno espresso soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo “perché è il primo risultato concreto del sistema di bilateralità contrattato nel Ccnl in quanto eroga prestazioni di integrazione e tutele migliorative del welfare pubblico per i lavoratori. Nelle prossime settimane partirà il confronto per la costituzione del Fondo Sanitario Nazionale e dell’Ente Bilaterale di settore".
"È fondamentale - prosegue la nota di Iannace - che tutti i quadri e tutte le RSU di Flai, Fai e Uila si attivino immediatamente per informare i lavoratori del diritto di cui finalmente possono usufruire a titolo totalmente gratuito e per verificare che le aziende assolvano puntualmente all’obbligo del versamento.
L’innovazione riguarda i lavoratori che prestano attività lavorativa nelle seguenti aziende: Nestlè, Strega Alberti, Pastificio Rummo, De Soccio, Mancificio Martini, e tante altre aziende le interessano più di 1500 addetti nella provincia”.