
Michele Galletta, legale rappresentante del CMR - Centro Medico di Diagnostica e Riabilitazione - di S.Agata dei Goti, ha scritto una nota di preavviso dell'avvio di procedure per il licenziamento collettivo di 64 dipendenti dell' azienda stessa.
La motivazione, scrive Galletta, è data dal “grave pregiudizio arrecato alla continuità aziendale con i! contratto e Decreto Commissariale n. 37 del 6 luglio 2010, che la scrivente società ha sottoscritto in data 13 luglio con l’Asl Benevento al solo fine di evitare la sospensione della convenzione e dei pagamenti. In una situazione, consolidata da anni, di estrema tensione economica e finanziaria (mancato accreditamento, pagamenti con ritardi pluriennali, restrizioni indiscriminate per tutte le branche assistenziali, ecc,), i tetti di struttura, inadeguati per metodo e vincoli e gli effettivi pesanti tagli in tal modo introdotti dal contratto per la riabilitazione ex art. 26, precludono definitivamente a CMR SpA ogni opzione gestionale realistica per aspirare all'equilibrio tra la costosa capacità produttiva e i reali
desiderata del SSR.
La riduzione della forza lavoro, sebbene estremamente dolorosa, in quanto mirata a colpire il punto di forza della società, su cui la stessa ha investito con continuità ingenti risorse, diviene tuttavia l'unica ipotesi percorribile per la sopravvivenza dell'azienda”.
“La presente comunicazione – prosegue – è finalizzata a consentire la tempestiva intrapresa delle iniziative necessarie a scongiurarne l' inevitabilità dì tale scelta".
“In particolare - conclude - si sollecitano il prefetto Michele Mazza, il presidente della Regione e Commissario ad Acta per il Piano di rientro del settore sanitario, Stefano Caldoro e il presidente della Provincia Aniello Cimitile, a volere prendere in carico la situazione di emergenza e avviare con estrema urgenza la concertazione delle opportune misure di intervento".