
“Il 30 gennaio scorso è entrata in vigore la normativa che introduce un tributo dagli 80 ai 200 euro per gli immigrati regolari che rinnovano il permesso di soggiorno. Una tassa ulteriore – si legge nella nota a firma della CGIL - che si aggiunge a quanto già pagano gli immigrati a copertura dei costi amministrativi e destinata a finanziare, questione questa giuridicamente discutibile, i costi di rimpatrio. L’ennesima tassa, in un contesto difficile di crisi occupazionale per tutti, italiani e stranieri, non è altro che un’ulteriore spinta verso l’illegalità e l’irregolarità. Chiediamo l’immediata cancellazione di tale tassa ritenendola solo un’ingiusta sopraffazione nei confronti dei lavoratori migranti regolari. L'incremento di quanto dovuto per i permessi di soggiorno è la continuazione di un processo di insistenti ingiustizie nei confronti dei lavoratori migranti”. La CGIL di Benevento ribadisce il suo impegno per l’affermazione della dignità e dei diritti dei migranti e dei rifugiati e metterà in campo tutte le azioni necessarie per manifestare il proprio dissenso nei confronti di un simile sopruso.
Ultima modifica 09/02/2012 alle ore 13:11