15/10/2009 :: 18:22:0

Chaos Conspiracy: una musica ossimorica fra caos e cospirazione


A+

A-


stampa

segnala ad un amico

commenta

Share
Cahos Cospiracy, band musicale sannita
Cahos Cospiracy, band musicale sannita

Più che una band amano definirsi “un progetto”. Sono i Chaos Conspiracy, (Marcello “Mob” alla chitarra, Francesco “Murphy” al basso, Davide “Monkey” alla batteria), tre musicisti che negli anni hanno deciso di assecondare scelte stilistiche che gli altri considerano coraggiose e che loro definiscono “semplicemente naturali”, quali la decisione di eliminare dalle attuali produzioni l’utilizzo della voce. “Il nome Chaos Conspiracy”, ci racconta il trio, “sintetizza a pieno la nostra concezione artistica. Si tratta di una violenza meditata, espressa prepotentemente dall’accostamento semantico di due termini antitetici: il caos, come emblema del disordine, e la cospirazione, che invece è qualcosa di ordinato, meticolosamente scientifico nella sua organizzazione. Tutto questo si riflette nella nostra musica, una sorta di ‘scienza del disordine’ in cui momenti rigorosamente matematici si alternano a furiosi e nevrotici riff chitarristici.”

Quello dei Chaos Conspiracy è, ovviamente, un progetto strumentale, ma le loro principali influenze sono politiche e letterarie. Ciò si evince anche da una fugace occhiata al loro myspace, in cui compaiono fonti di ispirazione che vanno da George Orwell a Mumia Abu Jamal, da Noam Chomsky ad Herbert Marcuse, mentre per quanto riguarda l’aspetto prettamente musicale le band che hanno rappresentato per i Chaos Conspiracy un valido stimolo a comporre musica, sono gruppi molto diversi ma accomunati da quella che loro affermano essere la stessa attitudine, come At the drive in, Fugazi, Refused, Snapcase, Shellac e molti altri.

Nel novembre del 2005 è uscito il primo album dei Chaos Conspiracy, “Out of Place”, lanciato dall’etichetta inglese Copro Records, un disco definito dalla critica “emozionalmente intenso” e che senza dubbio ha rappresentano una svolta importante per il percorso artistico del gruppo. “Out of place”, ci dicono i tre musicisti, “risulterebbe a chi lo ascoltasse solo ora molto diverso da ciò che proponiamo negli ultimi tempi, ma ci ha reso particolarmente orgogliosi, innanzitutto per l’interessamento inglese alla nostra causa - è inutile ribadire lo scarso interesse per la musica alternativa da parte delle etichette italiane - e poi perché ci ha dato una buona visibilità attraverso i canali classici della diffusione musicale (rotazioni musicali, articoli e ottime recensioni sulle riviste di settore).”

Eppure il loro primo album è stata solo la prima di varie esperienze fortemente formative per i Chaos Conspiracy. “Ricordiamo le serate fatte in giro per l’Italia per la promozione di Out of place, che ci ha dato la possibilità di suonare in posti importanti (due su tutti il Cencio’s Club di Prato e il B-side di Cosenza) o in famosi festival della penisola come Nel nome del Rock di Palestrina (Roma) a supporto di band quali One Dimensional Man, Zu, PGR, Calibro 35, Fratelli Calafuria, Zen Circus e molti altri.” E ora? “Entro la fine dell’anno”, ci dicono i Chaos Conspiracy, “dovrebbe uscire il nostro nuovo disco Indie Rock Makes Me Sick, in cui abbiamo cercato di esprimere il giusto compromesso tra acidità e potenza sonora, proposta che si discosta radicalmente da tutti gli altri discorsi strumentali attualmente nel circuito alternativo.” E non finisce qui, perché “questo progetto verrà accompagnato dall’uscita del video di supporto al brano che dà il titolo all’album e da un tour che toccherà diversi live club.” Dunque, aspettiamo di ascoltarli a breve. Intanto, un grande in bocca al lupo!

Link: http://www.myspace.com/chaosconspiracyband

Carlotta Nobile

^ torna in alto » Tutti gli articoli di