
Rivedere con urgenza il 'Piano Zuccatelli' per il riordino del servizio sanitario pubblico in Campania e a favore delle aree interne. E' quanto hanno chiesto il presidente e l'assessore alle Politiche Sanitarie della Provincia sannita, Aniello Cimitile e Nunzio Pacifico in una lettera inviata al presidente, all'assessore alla Sanità, al presidente del Consiglio regionale e ai consiglieri del Sannio in Regione Campania.
In particolare a essere criticata è la chiusura del Trauma Center dell'Ospedale 'Rummo' di Benevento sulla quale nei giorni scorsi è intervenuto anche il vice presidente nazionale Cimo-Asmd (confederazione Italiana Medici Ospedalieri), Guido Quici. La struttura era deputata ad accogliere i gravi traumatizzati delle province di Avellino e Benevento ed è è stata assegnata all’Azienda Ospedaliera di Caserta quale Centro di riferimento per le tre province.
"E' ormai quotidiano lo stillicidio di notizie - è scritto nella nota di oggi della Provincia - circa il blocco o la cancellazione o la limitazione di settori, comparti, branche del servizio pubblico sanitario. L'ultima denuncia in ordine di tempo, firmata dal consigliere provinciale di Benevento Alfredo Cataudo, è in questo senso davvero devastante in quanto fa riferimento a una delle conclusioni più contestabili del piano Zuccatelli e cioè la chiusura del Trauma Center dell'Ospedale 'Rummo' di Benevento, una struttura che evidentemente interviene nelle situazioni di emergenza".
"Ancora una volta - hanno aggiunto Cimitile e Pacifico -, nelle decisioni regionali, prevale una logica meramente ragionieristica avulsa da qualsivoglia contatto con la realtà del territorio, ponendo come metro di giudizio la sola presenza di abitanti. Che senso ha chiudere una struttura che funzionava a Benevento e avviarne la faticosa fase di apertura a Caserta, in un'area che già ne contempla altre a poca distanza? La risposta a questa domanda non può che essere identica a quella date per altri precedenti interventi di 'ottimizzazione della spesa': in questo modo si condannano le aree interne.
La progressiva rarefazione dei servizi, giustificata dal modesto numero di abitanti, comporta la ulteriore diminuzione del numero di abitanti che non possono fruire di una adeguata struttura pubblica a tutela della propria salute. Che senso ha impiantare un Trauma Center a Caserta, cioè a 20 minuti da Napoli, precludendo ogni possibilità di soccorso ai cittadini del beneventano e, in particolare, a quelli che risiedono nel comprensorio montano del Fortore, a nord est dal capoluogo provinciale, sul confine con il Molise e la Puglia, che già fanno fatica a raggiungere Benevento? Occorre che si assuma una decisione importante e innovativa, impedendo questo ennesimo taglio, dopo quelli già ormai in archivio e non solo nel settore sanitario.
Della questione è stato investito anche il presidente del Consiglio provinciale di Benevento per portare in quella sede la discussione su questo argomento".
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