
Ferma denuncia della Cisl di un episodio, reputato come condotta anti sindacale, avvenuto il 13 luglio alle 14,30. Scrivono il segretario provinciale Attilio Petrillo e i segretari di categoria, Gaetano Simeone e Antonio Forgione che all'interno del Comune di Benevento "sono stati prelevati i computer in dotazione dell'ufficio elettorale, dove prestano servizio due Rsu (Rappresentanti Sindacali Unitari) e autorevoli dirigenti della Cisl provinciale. Questo senza la presenza dei lavoratori, senza alcuna comunicazione e autorizzazione e presumibilmente analizzando (e speriamo non manomettendo) tutti i file presenti nel computer".
Nella lettera inviata al sindaco e al prefetto di Benevento, la Cisl denuncia "questo bliz degno di miglior causa", pur precisando che "a questo momento non è dato sapere chi ha prelevato i computer, con l'autorizzazione di chi, per quali motivi e a che titolo". Tuttavia la Cisl un'ipotesi l'azzarda: "Presumibilmente - scrivono Petrillo, Simeone e Forgione - i novelli 007 erano a caccia degli estensori dello squallido volantino fatto circolare anonimamente in città e di cui pure la stampa ha parlato. Cogliamo l'occasione per esprimere piena e incondizionata solidarietà a quanti, amministratori e dipendenti, in esso sono diffamati e calunniati da qualche misero e frustrato vigliacco. Ora, se questo dovesse corrispondere a verità, non si vede la ragione per cui i soli computer a essere prelevati sono stati quelli dell'ufficio elettorale, non sono stati avvertiti i lavoratori e sono state violate a nostro parere precise norme di legge".
A questo punto la Cisl chiama in causa Fausto Pepe: "Alla nostra nota di protesta e di richiesta di chiarimenti il sindaco si è guardato bene di rispondere evitando anche di convocarci come da noi chiesto". Il sindacato protesta perchè l'asportazione dei due computer tende a screditare la Cisl, ventillando l'ipotesi che l'ignobile volantino potesse avere la paternità di qualche suo esponente.
"E' l'ennesimo tentativo di un'amministrazione che mal sopporta l'autonomia rigorosa che la Cisl quotidianamente mette in essere per la tutela dei lavoratori e non di interessi personali e di bottega. Il tentativo intimidatorio messo in atto nei nostri confronti dovrà chiaramente avere risposta nelle sedi competenti da noi prontamente attivate".