
Nostro servizio - Si è aperto il sipario sulla 31esima edizione del Festival Benevento Città Spettacolo. Ieri sera, presso il Teatro Comunale del capoluogo sannita, invero, a inaugurare la kermesse settembrina, che quest’anno si avvale della direzione artistica del critico teatrale Giulio Baffi, è stato la rappresentazione di Raffaele Viviani “La Musica dei Ciechi, poi le voci del Vico Finale”, con protagonista l’interprete partenopeo, Peppe Barra.
Tanti gli spettatori, tra cui anche l’attrice Isa Danieli, che hanno gremito la platea del Comunale e che si sono fatti, piacevolmente trasportare, almeno a giudicare dagli applausi, all’interno di quello che è stato definito un piccolo capolavoro dell’autore stabiese. Un atto unico capace di coniugare malinconia, ironia e dignità perché in esso non vi è alcuna traccia di retorica. Uno spaccato di realtà, di una Napoli che forse non c’è più, di un’umanità misera e disperata non rappresentata però in maniera pittoresca, ma attraverso un realismo crudo e allo stesso tempo canzonatorio che ha allietato il pubblico per 75 minuti, durante i quali si è dipanata la storia amara di don Ferdinando, impersonato da un impeccabile Peppe Barra, contrabbassista in un orchestra di ciechi e sposato con Nannina.
La storia, giocata sulla menomazione del protagonista, passa attraverso malintesi, dubbi, sospetti, per culminare in un momento liberatorio che attraverso la musica (lo spettacolo, infatti, è stato ampliato in questa versione con un concerto finale composto da alcune canzoni dello stesso Viviani), cerca di restituire la giusta rispettabilità agli interpreti che, seppure emarginati, non smettono di opporsi al proprio destino.
L’allestimento, per la regia di Claudio di Palma, sarà replicato domani, domenica 5 settembre alle 21, sempre presso il Teatro Comunale ed è stato presentato da Ente Teatro Cronaca e Benevento Città Spettacolo. Tra gli interpreti anche Patrizio Trampetti, Lalla Esposito, Adriano Mottola, Gabriele Barra, Paolo Del Vecchio, Costel Lautaro, Ilie Pepica, Massimiliano Sacchi e Luca Urciuolo.
Elena Furno