23/02/2010 :: 14:25:54

Cittadella delle arti e dei mestieri: presentato lo studio di prefattibilità


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Conferenza stampa di presentazione dello studio di prefattibilità della Cittadella delle arti e dei mestieri
Conferenza stampa di presentazione dello studio di prefattibilità della Cittadella delle arti e dei mestieri

Nostro servizio - A Benevento potrebbe sorgere una ‘Cittadella delle arti e dei mestieri’. E’ quanto emerso da uno studio di prefattibilità promosso dall’assessorato alle Politiche del Lavoro e alla Formazione del Comune di Benevento e realizzato dal Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, in collaborazione con il Dases dell’Università del Sannio.

I risultati del lavoro sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala consiliare di Palazzo Mosti. Sono intervenuti: Renato Lisi, assessore alle Politiche del Lavoro e alla Formazione, Pietro Iadanza, assessore alle Attività Produttive, Carmine Valentino, assessore alle Politiche per l’Agricoltura della Provincia di Benevento, Antonio Campese, presidente della Confartigianato anche in rappresentanza di Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio locale, Maria Rosaria Napolitano, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese dell’Università del Sannio e Valentina Della Corte, coordinatrice scientifica del progetto e professore associato di Economia e gestione delle imprese della ‘Federico II’.

“Nella nostra realtà – ha sostenuto Lisi, prendendo la parola – uno dei maggiori problemi è costituito dalla disoccupazione, in particolare giovanile. Creare, dunque, una struttura quale appunto la ‘Cittadella delle arti e dei mestieri’ potrà innescare un meccanismo di sviluppo, rivolgendosi in particolare alle imprese artigiane”.

Il concept di fondo del progetto, è infatti, proporre una forma aggregata di localizzazione che raggruppi le attività di artigianato e lavorazione artistica in un’ottica innovativa. In particolare, dunque, lo studio ha focalizzato la propria attenzione su produzioni legate strettamente al territorio di appartenenza: ceramica, lavorazione del vetro, ferro battutto, ma anche produzioni agrolimentari selezionate.

Sono state le due docenti, Napolitano e Della Corte, a spiegare le linee su cui si è sviluppata l’analisi coordinata dall’Università del Sannio e di Napoli. In essa sono stati presi in considerazione due parametri fondamentali nello studio economico: la domanda (anche attraverso interviste effettuate ai consumatori durante l’evento ‘Bentorrone’) e l’offerta (imprese interessate a entrare a far parte della Cittadella). Da tutto questo è emersa l’assoluta fattibilità dell’iniziativa. Individuata anche la forma giuridica che dovrebbe assumere l’unica regia che potrebbe coordinare le attività e l’intero processo: una Fondazione a struttura mista con prevalenza del pubblico, ma presenza di privati. Alla Cittadella (di cui però non è stata ancora individuata l’area di localizzazione) potranno chiedere di far parte sia laboratori artigiani, liberi professionisti, piccole imprese del settore e anche consorzi aderenti alla Camera di Commercio. Fondamentale in tale progetto sarà, però, l’attività di formazione di competenze legate al mestiere con laboratori e corsi ad hoc.

“Le nostre imprese artigiane – ha dichiarato Iadanza – vivono una realtà difficile, non solo per lo sfortunato periodo economico che stiamo attraversando, ma anche perchè affrontano da sole la grande competizione di mercato. Il progetto è certamente ancora in una fase embrionale, ma lo studio è stato molto importante e ha reso evidente ancor di più anche la forte sinergia che c’è tra Comune, Camera di Commercio e Provincia”.

“Finalmente ci siamo calati in una dimensione concreta, studiando le imprese del Sannio e provincia”. Queste le parole di Campese. “Abbiamo dalla nostra parte una fortissima identità culturale e la qualità che i cinesi non riusciranno mai a copiare. E’ proprio su tali aspetti che dobbiamo puntare. Con eventi quale ‘Bentorrone’ e ‘Ceramicando’ abbiamo dato l’esempio di una buona politica. Dobbiamo proseguire lungo la strada intrapresa, dando un segnale forte anche ai tanti giovani, spingendoli a rimanere sul nostro territorio e a non emigrare altrove”.

Le produzioni locali sono, dunque, ricchezze da riscoprire e valorizzare, anche secondo Valentino. “E’ grazie a questo studio che partirà il nostro percorso. Dobbiamo fare in modo che anche le aree interne e non solo quelle costiere diventino degli attrattori turistici. La Cittadella dovrà avere una struttura giuridica solida che le permetta di sopravvivere anche agli avvicendamenti politici ed è fondamentale la centralità dell’università per sviluppare una forte politica di marketing, elemento che forse fino a oggi è mancato”.

Il gruppo di lavoro dello studio di prefattibiltà è costituito (oltre Napolitano e Della Corte) da: Mauro Sciarelli, Alessio Piras, Ornella Promon e Giuseppina Zamparelli per la 'Federico II' di Napoli e Alessandro De Nisco per l'Università del Sannio.  
Grazia Palmieri

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