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    19/04/2011 :: 16:45:0

    Collegamento Benevento - Napoli: le vittime dei tagli? Pendolari e lavoratori


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    Nostro servizio - Tempi duri per i pendolari del Sannio e non solo. Se da un lato le tariffe per il trasporto regionale in Campania, dal 1° aprile, hanno subito un incremento, dall’altro a creare ulteriori problemi e disagi sono stati i tagli al Tpl (Trasporto pubblico locale).

    In una recente riunione dell’Osservatorio provinciale sul tema l’assessore Gianvito Bello ha lamentato la forte riduzione delle risorse. Al momento la situazione appare in pieno fermento e non si hanno certezze neanche per il futuro più immediato. Così le molte lamentele per i treni vetusti e spesso privi di aria condizionata, ad esempio per la tratta Benevento – Napoli, lasciano il posto alla speranza che le corse non diminuiscano.

    Un vero problema per i tanti cittadini che in altri capoluoghi studiano o lavorano, senza parlare dei posti di lavoro che inevitabilmente andrebbero persi. A confermare la condizione di completa incertezza per quanto accadrà anche il direttore generale della Metrocampania Nord-Est, Pasquale Sposito.

    La Legge Finanziaria del Governo Berlusconi approvata a luglio, come detto, ha tolto fondi al Tpl (su gomma, extraurbano, urbano e ferroviario di interesse regionale). Trenitalia ha già soppresso ben sei treni di collegamento tra Benevento e Foggia, garantendo un servizio sostitutivo effettuato tramite pullman. Stessa sorte potrebbe toccare ai collegamenti per Napoli.

    “I tagli – ha dichiarato Sposito al Quaderno - sicuramente interessano anche le ferrovie e al momento stiamo ancora contrattando con la Regione Campania le modifiche da effettuare all’orario di esercizio in modo tale da poter rientrare nei costi.

    Ci sono dei tavoli di confronto aperti che, però, a oggi non si sono ancora concretizzati. Quindi non so ancora dire cosa succederà. Adesso c’è stato un taglio del 15% con un’ipotesi di recupero di finanziamento. Ci saranno delle integrazioni ferro-gomma.

    Se si deciderà di tagliare una corsa è molto probabile, quindi, che ci sarà un servizio sostitutivo con pullman. Al momento, ripeto, nessuna ufficialità”.

    I tempi, già biblici su rotaia per raggiungere Napoli, che dista da Benevento appena 70 chilometri, dunque, con ogni probabilità si dilateranno. Oggi l’Eavbus effettua, infatti, 14 fermate nei diversi comuni prima di arrivare a destinazione, con tempi di percorrenza variabili in base agli orari e al traffico incontrato.

    “L’Eavbus – ha aggiunto Sposito - rientra nello stesso discorso. Ha avuto il taglio su tutti i bacini, compreso Benevento, del 15% e 20% e sta rimodulando le corse. Proprio su Benevento sicuramente ci sarà sinergia con noi con una riorganizzazione fattiva del trasporto per cercare di evitare danni all’utente finale che ha bisogno di raggiungere Napoli”.
    Alternativa potrebbe essere il servizio svolto dalle autolinee private Palombi che, in poco più di un’ora, percorrendo il tratto autostradale, permettono di arrivare a Napoli. Ma gli orari delle corse sono limitati (da Benevento alle 6.45 e alle 8 e da Napoli alle 14.30 e alle 17.20). Inoltre, nella situazione descritta, non si sa se cambierà qualcosa per gli utenti visto che il titolare ha preferito non rilasciare interviste.
    Per opporsi alla situazione che si sta profilando i lavoratori dei trasporti hanno scioperato il 31 marzo e il 1° aprile. Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti hanno dichiarato che le conseguenze saranno devastanti: “Le associazioni datoriali hanno preannunciato 2300 esuberi in Campania, di cui 40 in provincia di Benevento che impiega nel settore non più di 20 addetti”. Negli ultimi anni, nel Sannio, sono fallite tre aziende: Autolinee Izzo, Eredi Raffio e Autolinee Tinessa. “La certezza dei tagli – hanno aggiunto i sindacati – data dalla delibera del 30 dicembre 2010, e l’incertezza del proprio futuro, hanno minato la fiducia dei lavoratori”. La discussione è stata approfondita nella riunione dell’Osservatorio provinciale presieduta dall’assessore Gianvito Bello. Tra le proposte c’è stata quella della creazione di un unico gestore, di una cabina regionale e la possibilità di avere a disposizione più chilometri. La Regione, infatti, paga avendo come intermediario la Provincia, una determinata somma a chilometro. Nel Sannio si parte da 1.20 per arrivare a 1.60, ma non tutte le aziende percepiscono la stessa cifra.
    “Parlare adesso di trasporti – ha affermato Alessandro Corona, presidente dell’Associazione Pendolari Sanniti - e delle esigenze dell’utenza è molto difficile di fronte alla possibilità di perdita di posti di lavoro. Con Napoli i collegamenti ci sono, ma il problema sorgerà con le altre province, soprattutto per i collegamenti con Salerno e l’Università di Fisciano (da cinque corse alla fine forse ne resteranno solo due). La situazione è davvero ingarbugliata e non c’è nessuno che ci dia una mano. E’ un’emergenza veramente seria”.
    Bello, però, ha cercato di tranquillizzare i lavoratori sostenendo che “i tagli imposti dalla Regione Campania al settore, a loro volta derivanti dalle economie imposte dal Governo centrale, sono quantificabili nel Sannio nella misura del 5% rispetto alle dotazioni finanziarie precedenti, equivalenti dunque alla cancellazione del 10% delle percorrenze. Ciò posto, i ridimensionamenti sono assolutamente sopportabili dalle aziende e comunque non incidono sui livelli occupazionali”.
    Intanto una nuova mobilitazione regionale contro la precarietà si è svolta sabato 9 aprile. A essere duramente criticati dagli utenti pure gli aumenti per le tariffe dell’Unico Campania. L’incremento va da 10 centesimi per le tratte urbane e suburbane, fino a 50 centesimi per i biglietti di fascia U (spostamenti da e per Napoli). I titoli di viaggio già in possesso dei viaggiatori, potranno essere convertiti, pagando la differenza, entro il 30 giugno prossimo presso gli info-point del Consorzio. Magra consolazione.

    Se la situazione resterà invariata, da Benevento, con la Metrocampania, per raggiungere il capoluogo regionale i treni osservano i seguenti orari: 5.15, 6.01, 6.30, 8.04, 9.03, 12.09, 13.15, 14.12, 16.12, 18.11, 20.12. Viceversa: 6.18, 7.11, 8.29, 11.55, 12.46, 14.29, 15.47, 16.29, 17.29, 18.29, 20.29, 22.05. In media la durata del viaggio e di 1 ora e 30 minuti. Gli orari dell’Eavbus, aggiornati al 2008, con partenza dal Terminal sono: 5.50, 6.10, 6.30, 7.20, 7.50, 9.30, 10.30, 11.30, 13.25, 15.15, 17, 18.50. Dodici i pullman da Napoli a Benevento (7.35, 8.45, 10.30, 11.30, 12.30, 13.15, 14.15, 15.30, 16.30, 17.30, 19 e 20.40). La durata, almeno quella prevista, è la medesima della Valle Caudina.
    Grazia Palmieri

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