Colpo distributore a Forchia: arrestati dai Carabinieri due rapinatori. Caccia al terzo bandito - FOTO

17:12:16 2021 stampa questo articolo
Foto refurtiva Arpaia Foto refurtiva Arpaia

L’immediata attuazione del piano antirapina ha consentito di bloccare i malviventi in fuga e recuperare parte della refurtiva.

I Carabinieri della Compagnia di Montesarchio, intorno alle 7 di stamattina, sono intervenuti a Forchia dove, poco prima, il gestore del distributore Esso, lungo la strada statale Appia, era stato rapinato dell’incasso del fine settimana da tre individui armati di pistola e incappucciati.

Il benzinaio, sorpreso all’apertura dell’impianto è stato anche colpito alla testa dal calcio della pistola impugnata da uno rapinatori per costringerlo a consegnare l’incasso, circa 13 mila euro. Subito dopo i tre individui si sono dati alla fuga a bordo di un’auto utilitaria Hyundai Athos.

La vittima è stata trasportata presso un ospedale della provincia di Caserta, dove i medici del Pronto Soccorso gli riscontravano ferite lacero-contuse alla testa, con prognosi di giorni 8.

Sul posto, sono dunque intervenuti i militari della stazione Carabinieri di Arpaia e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio. I militari, guidati dal comandante magg. Leonardo Madario e grazie al dispositivo antirapina predisposto, sono riusciti in un primo momento a recuperare l’auto usata dai rapinatori in una via del vicino centro di Arienzo e poco dopo, insieme ai militari della Stazione di Santa Maria a Vico, e subito dopo a rintracciare e bloccare ad Arienzo due dei tre rapinatori.

Sottoposti a perquisizione personale i Carabinieri li hanno trovato in possesso di una pistola beretta 9x21 con matricola abrasa e un caricatore con 12 colpi, due passamontagna e 8.350 euro in banconote di vario taglio.Tutto il materiale e l’autovettura sono stati sequestrati.

I due rapinatori, entrambi provenienti dall’hinterland napoletano, sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di rapina aggravata in concorso e porto abusivo di arma clandestina e, tradotti alla Casa Circondariale di Benevento, a disposizione del Sostituto Procuratore di Turno. Sono tuttora in corso le indagini e le ricerche per risalire al terzo autore. 



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