Come trasformare la passione per la criminologia in lavoro

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Molto spesso capita di sentir dire che il sogno di ogni ragazzo è quello di trasformare la propria passione in un lavoro: e quando questo capita, ecco che ci si trova di fronte ad un caso che ha realizzato tutte le proprie ambizioni. Eppure questa non è certo una missione così rara e difficile da raggiungere, soprattutto se anche voi siete cresciuti a pane e serie TV e siete rimasti stregati da serie come CSI. Parliamo ovviamente del mestiere del criminologo: una passione che può diventare un lavoro e – perché no – viceversa. Ma chi è il criminologo, cosa fa questa figura e come diventarlo?

Criminologo: un mestiere da oltre un secolo

Nonostante la figura del criminologo sia salita alla ribalta in anni recenti, in realtà parliamo di una professione che affonda le sue radici nel lontano 1876: ovvero quando lo studioso italiano Cesare Lombroso pubblicò il libro “Uomo Delinquente”, il testo da tutti considerato come la Bibbia della criminologia. Normale, dunque, che l’Italia sia il paese giusto per diventare criminologi: un mestiere che si occupa di rilevazioni di prove sul luogo del delitto e del delineamento dei profili che potrebbero corrispondere a quello di chi ha commesso un crimine. Di fatto, questa figura mescola in un unico calderone aspetti quali la sociologia, l’antropologia, la psichiatria e persino la medicina.

Come diventare criminologi: l’iter didattico

Ancora oggi non esiste un albo professionale per i criminologi, dunque chi intende abbracciare questo mestiere non ha bisogno di effettuare esami per poter operare la propria professione. Ma questo comunque non offusca minimamente l’importanza dell’iter didattico: la laurea è il primo step per poter operare come criminologo, soprattutto se il titolo viene conseguito in ambiti quali psicologia, scienze politiche, scienze della comunicazione, sociologia e giurisprudenza. Conseguito questo titolo di studio, poi, occorre frequentare un corso post lauream come, ad esempio, il master in criminologia a Salerno erogato dall’Università Unicusano: corsi di specializzazione diversi dal master, infatti, sono quasi sempre inutili e rappresentano solo una perdita di tempo e di denaro.

Quali sono gli sbocchi professionali?

Chi si specializza in criminologia può contare sulla presenza di diversi sbocchi lavorativi. Innanzitutto la criminologia apre le porte sia come dipendenti di enti privati o pubblici che operano nel campo della prevenzione e dell’investigazione, sia come consulenti e dunque freelance, magari appartenenti ad uno studio specifico o con un proprio studio privato. Inoltre, il criminologo può anche affrontare una interessante carriera da ricercatore – fungendo da supporto concreto alle forze di polizia – oppure operare all’interno dei centri di sostegno per le vittime di crimini violenti, che ancora non sono riuscite a riprendersi dal trauma. Infine, il criminologo può anche diventare il consulente di un avvocato che intende approfondire alcuni aspetti relativi alla difesa del proprio cliente.



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