
Quello che verrà sarà il primo weekend "natalizio" per Benevento. Durante "BenTorrone" la città prova a "lanciare" l'attività commerciale, specialmente quella che si svolge lungo la zona pedonale del Corso Garibaldi: sono inoltre previste le aperture domenicali per lo shopping. Ma se i centri commerciali sono già addobbati a festa, i negozi del capoluogo sannita sono partiti in sordina, nonostante si intravedano le prime vetrine natalizie con tanto di vendite promozionali. Ad aumentare le preoccupazioni dei commercianti ci si mette poi la grana "luce e addobbi". Palazzo Mosti, giorni fa, ha lanciato l'allarme: solo 20mila euro nelle casse comunali e, a pochi giorni dall'inizio del mese di dicembre, ancora non si conosce la data esatta dell'installazione degli addobbi natalizi, anche se dovrebbero accendersi entro il 15 dicembre. Ma se lo scorso anno ci si lamentava dell'estetica delle luminarie quest'anno si discuterà della loro collocazione, visto che a stento si riuscirà a coprire l'area pedonale della città. Il Comune si sta prodigando per cercare una soluzione in extremis: da Palazzo Mosti ci fanno sapere che nel giro di qualche giorno dovrebbe esserci uno spiraglio sulla questione. Si attende, dunque, il sostegno della Camera di Commercio anche se il presidente, Gennaro Masiello, sollecitato al riguardo ieri ai microfoni di "Benevento Reporter", su Radio Città, ha ammesso che si cercherà di ovviare il problema con iniziative complementari: "Il momento di crisi ci impone delle scelte - ha affermato Masiello - ma l'ente camerale ha deciso di puntare e valorizzare le eccellenze sannite nel campo dell'artigianato e dell'agroalimentare. Intendiamo realizzare, nei prossimi weekend, degli stand, sulla scia di "BenTorrone", per avvicinare e coinvolgere la popolazione anche alle attività commerciali della zona. Il nostro compito è quello di dare sempre più impulso al commercio. Con l'Amministrazione Comunale nessun problema - ha concluso Masiello - lavoriamo con loro in sinergia ed anche quest'anno troveremo una buona soluzione". L'austerità del Natale 2011 è temuta dai negozianti dell'area pedonale, ma il vero pessimismo è tra quelli che non rientrano della "famigerata" buffer-zone che, se non faranno di necessità virtù, rischiano le festività al buio. Chi si fa portavoce del malumore dei commercianti è Gianluca Alviggi, presidente della Confesercenti sannita: "Le attività produttive sono un bene di questa città - ha risposto - non è possibile tenere questo atteggiamento in un momento di crisi". Alviggi rincara la dose e bacchetta l'operato dell'Amministrazione Comunale: "Il malumore parte da lontano - ha sostenuto Alviggi - veniamo da sei mesi di stasi totale dove non è stato avanzato nessun programma per favorire il rilancio del commercio locale. Per quanto riguarda il periodo natalizio, noi come Confesercenti, già nel mese di luglio avevamo suggerito a Palazzo Mosti che era necessario partire per tempo per fare una programmazione interessante di promozione alla città ma fino ad oggi non c'è stata risposta. Ci troviamo dunque a riparare questa situazione. Quest'anno, molto probabilmente avremo le installazioni natalizie attorno al 15 dicembre con un'illuminazione limitata ad alcune zone perché mancano i fondi. Questo non deve mai accadere, nemmeno nei momenti di crisi, perché noi siamo attività di impresa che facciamo reddito a Benevento, paghiamo le tasse e non possiamo come imprese essere bistrattati così". Per Alviggi "la Camera di Commercio fa il possibile, il problema gli è piovuto addosso all'improvviso. Lo scorso anno, per conto di Confesercenti ha dato il contributo di 30mila euro, e sono stati gli unici fondi pagati all'impresa. La pubblica amministrazione deve farsi garante della promozione sul territorio, non solo nel periodo natalizio, perché in un momento di crisi come questo le nostre imprese stanno soffrendo".
Gaetano Vessichelli