
Il l Dirigente Settore AA.LL. e Personale della Provincia di Benevento, Vincenzo Catalano, ha scritto al Quaderno per precisare alcuni punti relativi all’articolo ‘Concorsi: La provincia di Benevento cerca un esperto in beni culturali’, pubblicato su questo sito il 23 novembre, per chiarire “i dubbi rilevati in favore di eventuali interessati alla procedura concorsuale in esame”.
Di seguito il testo della missiva.
“Preliminarmente è utile evidenziare che il concorso in questione è stato previsto nel piano assunzionale 2010 e per lo stesso si è prima proceduto all’attivazione della mobilità volontaria e successivamente alla mobilità forzata, come previsto dagli artt. 30, 34 e 34bis del D.Lgs. 165/2001, per il cui bando sono previsti i medesimi requisiti culturali di accesso.
Solo successivamente all’esperimento, con esito negativo di dette procedure, si è provveduto all’adozione ed alla pubblicazione del bando di concorso pubblico in esame.
Nel merito di quanto riportato nell’articolo, si deve precisare innanzitutto che la pubblicazione per estratto in G.U. e del testo integrale del bando all’albo pretorio dell’Ente e sul sito internet costituisce obbligo normativamente previsto. In ordine al sito internet, al solo fine di agevolare gli interessati, si chiarisce che successivamente all’accesso su detto sito dell’Ente, l’interessato deve seguire il seguente percorso: Albo pretorio on-line - bandi e gare - riquadro “cerca” e successivamente le caselle “bando di concorso pubblico” e “modello pdf compilabile bando di concorso”. Non sono necessarie ulteriori operazioni.
Ulteriormente, deve precisarsi che il diploma di laurea in lettere, ai sensi del decreto interministeriale 8 giugno 2001 (Gazzetta Ufficiale 2 ottobre 2001, n.229), è equipollente al diploma di laurea in conservazione dei beni culturali.
Il titolo di preferenza “minore età”, che verrà utilizzato solo nel caso in cui si dovesse verificare una parità di merito, di titoli e degli altri titoli preferenziali previsti dall’art. 5 del DPR 487/94 e al quale si rinvia, è espressamente previsto dall’art. 2, comma 9, legge n. 191/1998.
Nei titoli di servizio l’esperienza lavorativa presso società partecipate e aziende private (non richiamate nell’articolo), è solo uno degli elementi di valutazione dei suddetti titoli, tra l’altro con l’attribuzione di un punteggio inferiore rispetto al servizio prestato presso pubbliche amministrazioni.
Tanto si doveva per i chiarimenti del caso.
Il Dirigente Settore AA.LL. e Personale
(Avv. Vincenzo Catalano)”