
I consiglieri comunali, provinciali e il coordinatore cittadino del PdL hanno inviato una nota in cui si dichiarano confusi circa l’esistenza di nuova loro sede provinciale. “Siamo venuti a saperlo dalla stampa, abbiamo inoltrato, il 5 marzo scorso, formale richiesta all’onorevole Nunzia De Girolamo, ma nulla ci è stato risposto... Non si hanno notizie di inaugurazioni ufficiali, bensì di un suo utilizzo inusuale poiché sembra siano allocate al suo interno le segreterie particolari dell’onorevole De Girolamo unitamente a quella dell’onorevole Luca Colasanto. È intenzione capire quali siano stati i criteri che hanno determinato questo particolare discrimine di utilizzo...”.
Di seguito la nota.
“Viste le imminenti e importanti scadenze elettorali, qualche giorno fa, abbiamo inoltrato formale richiesta alla coordinatrice onorevole Nunzia De Girolamo, di utilizzo della nuova sede del coordinamento provinciale.
Abbiamo appreso dalla stampa del nuovo indirizzo e della nuova location, il tutto per la verità in modo inusuale, singolare e paradigmatico. Orbene alla richiesta, a tutt’oggi, non è stata ancora dato riscontro.
L’importanza della sede in questo momento particolare riveste significativa rilevanza per l’incontro con il corpo elettorale e con i simpatizzanti, non pochi per la verità. Da non trascurare tra l’altro, il nostro impegno nel voler incontrare i candidati, taluno non ancora presentato ufficialmente, se non per affissione.
E’ bene ricordare che le sedi un tempo di FI e di AN, come per tutti gli altri partiti, hanno rappresentato la casa comune dei dirigenti ed eletti. Sicuri e fiduciosi di un rapido riscontro continuiamo nell’impegno elettorale per la svolta, la rinascita e, finalmente, lo svecchiamento della nostra regione.
Non si hanno notizie di inaugurazioni ufficiali, bensì di un suo utilizzo inusuale poiché sembra siano allocate al suo interno le segreterie particolari dell’onorevole De Girolamo unitamente a quella dell’onorevole Luca Colasanto.
È intenzione capire quali siano stati i criteri che hanno determinato questo particolare discrimine di utilizzo, come pure se esiste la disponibilità di locali per il gruppo consiliare della città o, quantomeno, la disponibilità ad utilizzare la parte di locali destinata a incontri e convegni.
Non sfugge come la disponibilità della sede favorisca l’attività di dialogo e confronto, con consequenziale crescita in termini di consenso di tutta la dirigenza del partito. Questo anche per evitare che si dia l’impressione che sia invece il partito ad essere ospitato dalle predette segreterie particolari o che lo stesso sia a servizio soltanto di alcuni e non di altri, che stando così le cose, avrebbero tutto il diritto a pretendere parità di trattamento.
Come da statuto si vuole concorrere alle spese di gestione della sede, partecipando ai costi che il partito sostiene attraverso la sottoscrizione degli impegni contrattualmente assunti”.