
Gabriele Corona, presidente dell'associazione ambientalista e contro il malaffare, 'Altrabenevento', ha lanciato questo pomeriggio, con una nota, una gravissima accusa alla violazione del segreto istruttorio, presso il Tribunale di Benevento. Contemporaneamente, ha riferito "di voci che si rincorrono di imminenti arresti di amministratori e uomini politici" a conclusione dell'inchiesta sull'apertura dell'ipermercato 'I Sanniti', in Contrada Pezzapiana, avvenuta nel 2006.
Corona lamenta che questa fuga di notizia avrebbe messo in condizione gli indagati "di limitare i danni". L'ambientalista parla all'uopo anche di "politici cannibali" che anelerebbero questi arresti, per vedere fatti fuori dei competitori politici, e così "regolare dei conti interni sugli incarichi e le candidature". Corona avvicina questa fuga di notizie, infine, a quella analoga che ha preceduto gli arresti (di marzo e di aprile scorsi) della 'Operazione Camaleonte' con la presunta truffa ai danni di disabili gravi fatta da avvocati e funzionari banca. Di seguito il testo integrale della nota del presidente di 'Altrabenevento':
"Da oltre un mese in città si rincorrono le voci di imminenti arresti di amministratori ed uomini politici per ordine dei magistrati beneventani a conclusione della inchiesta relativa all’Ipermercato di Maurizio Zamparini, aperta nel 2006 a seguito di un esposto di denuncia di Altrabenevento. La notizia sarebbe trapelata per iniziativa di 'addetti ai lavori ben informati', cioè, assidui frequentatori del Palazzo di Giustizia in grado di conoscere informazioni estremamente riservate e coperte da segreto istruttorio che invece vengono sbandierate con dovizia di particolari sui fatti contestati e sui nomi dei presunti destinatari dei provvedimenti che in tal modo hanno tutte le possibilità per sottrarsi alla misura cautelare o attivare iniziative di vario tipo per limitare i danni.
Tali notizie hanno messo in fibrillazione anche quei politici cannibali che attendono la 'disavventura giudiziaria' dei loro avversari e, spesso, anche dei loro colleghi di partito, magari per regolare i conti interni sugli incarichi e le candidature. A questo punto sono arrivati quelli che si appellano al garantismo e lamentano la persecuzione della magistratura quando la vicenda giudiziaria li riguarda, ma attendono in trepidazione l’arresto anche dei loro 'amici di partito' pur di fare carriera.
Purtroppo, non è la prima volta che queste clamorose fughe di notizie riguardano il Tribunale di Benevento dove anche i recenti provvedimenti sulla truffa alle famiglie dei disabili, hanno confermato le voci relative ad arresti e misure cautelari già oggetto di chiacchiericcio da oltre un anno. Evidentemente la magistratura competente deve accertare come mai in questa città, dove le inchieste e i processi che riguardano politici o 'colletti bianchi' finiscono in una bolla di sapone, finanche il segreto istruttorio è diventato il segreto di Pulcinella”.