24/07/2010 :: 18:25:24

Corona esorta la Procura alla chiarezza sull’arresto dei tre avvocati


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Gabriele Corona - presidente dell'associazione
Gabriele Corona - presidente dell'associazione "Altrabenevento"

Il primo a intervenire sulla nuova serie di arresti di avvocati di Benevento, dopo quella avvenuta il 4 marzo scorso nell’ambito dell’Operazione Camaleonte, è Gabriele Corona, presidente dell’associazione ambientalista e contro il malaffare Altrabenevento. Corona, nella sua nota, fornisce ulteriori dettagli dell’inchiesta e chiede come mai, stavolta, forze dell’ordine e magistratura non abbiano indetto una conferenza stampa, come avvenuto in altri casi. Corona specifica anche alcune connessioni tra quest’inchiesta e la citata operazione Camaleonte con ipotizzati reati di truffa, falso e riciclaggio a carico di avvocati e funzionari di banca di Benevento. Di seguito, la nota di Gabriele Corona.

“Il nuovo comandante della Guardia di Finanza, colonnello Cesare Maragoni, ha avuto appena il tempo, dopo il suo insediamento, di sostenere che Benevento è una ‘città tranquilla’ che subito si è trovato a coordinare l’operazione che ha portato all’arresto di Mario Itro, Marco Cocilovo e Mauro Di Monaco, noti avvocati.

La Procura della Repubblica li accusa di reati gravissimi, e cioè di essersi impossessati di 10 (dieci) milioni di euro che la Regione Campania ha destinato all’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento. Pare che i soldi siano finiti su conti correnti intestati a dei parenti stretti (non così nel testo originale NDR) degli arrestati, grazie alla complicità di alcuni funzionari di banca.

L’ingente (ipotizzata NDR) truffa è ancora più grave perché riguarda fondi destinati ai servizi sanitari, già oggetto di tagli da parte della Regione e del Governo, e si aggiunge a quella (ipotizzata NDR) ai danni delle famiglie dei disabili, emersa qualche mese fa con modalità e autori in parte analoghi (Corona si riferisce a Marco Cocilovo, pure indagato nella cosiddetta operazione Camaleonte NDR).

Proprio perché si tratta di una (possibile NDR) appropriazione di soldi pubblici, tutti abbiamo il diritto di sapere i particolari di questa frode che peraltro coinvolge personaggi conosciuti in città, uno di essi è marito (Mario Itro NDR) di un magistrato al quale hanno recentemente bruciato l’auto.

Le forze dell’ordine e la magistratura non possono pertanto limitarsi allo scarno comunicato diramato questa mattina, mentre in altri casi hanno tenuto le opportune conferenze stampa. È necessario che gli inquirenti chiariscano i dettagli della (…) vicenda che vede come autori personaggi noti in città per il loro particolare tenore di vita, i quali, a quanto pare (secondo l’accusa NDR), si sono arricchiti con i soldi destinati al servizio pubblico per eccellenza, l’assistenza sanitaria”.

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