
Alessandra Sandrucci di Altrabenevento in una nota scrive che "questa mattina la Polizia Giudiziaria ha notificato a Gabriele Corona, presidente di 'Altrabenevento - associazione per la città sostenibile contro il malaffare' - l’Atto della Procura della Repubblica di 'convalida del sequestro dello striscione con la scritta Pericolo Turbogas per colpa dei politici in quanto costituisce corpo del reato di cui all’art. 595 del codice penale (Diffamazione)”. Lo stesso atto vale come 'Informazione di Garanzia' a Gabriele Corona, iscritto nel registro degli indagati perché avrebbe diffamato i politici locali criticandoli per non avere contrastato efficacemente la mega Centrale Elettrica prevista a Benevento".
"Si tratta di un provvedimento incredibile - lamenta la Sandrucci, che aggiunge altri elementi (...) al misterioso sequestro dello striscione di cui Gabriele Corona si è assunto la paternità. Il provvedimento del magistrato di turno è ancora più sorprendente, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa della Questura che (...) si è limitata a far sapere che lo striscione era stato rimosso perché non autorizzato e istallato in zona di affissione vietata.
Ora invece si scopre che il telo è stato sequestrato (...) in quanto costituirebbe corpo del reato di diffamazione. Siamo davvero allibiti e stentiamo a credere che la Magistratura di Benevento possa considerare reato la frase “Pericolo Turbogas per colpa dei politici”. "Le critiche ai politici - continua l'ambientalsita - erano dettagliatamente spiegate in un volantino inviato sabato mattina alla Digos, distribuito nel centro della città e pubblicato dalla stampa, che però non è stato sequestrato".
"Peraltro - sostiene la Sandrucci -, per la diffamazione non si può 'procedere di iniziativa' da parte della Polizia perché è necessaria la 'querela di parte' e neppure vi erano i presupposti per il sequestro che si rende necessario quando può 'alterarsi o disperdersi ' il corpo del reato. Gabriele Corona ha issato lo striscione senza interruzione di pubblico servizio, turbativa, intralcio, pericolo, effrazione, danneggiamento o violazione di domicilio, e si è attribuito la responsabilità del gesto con un comunicato stampa su carta intestata accompagnato dalle foto del telo con la scritta incriminata".
"Possibile che a Flumeri in provincia di Avellino - conclude la lunga nota della sandrucci -, i politici e gli amministratori protestano insieme contro la Centrale a Turbogas fortemente inquinante e invece a Benevento un ambientalista viene indagato per aver fatto la stessa cosa? (...) Sabato e Domenica prossimi, benché già autorizzati, non provvederemo a raccogliere le firme contro la Centrale Elettrica da 400 mega watt, per evitare che qualunque nostra affermazione critica possa procurare altre assurde contestazioni di reato".