28/07/2010 :: 15:4:20

De Caro: ‘Caldoro sta facendo pulizia etnica’. Azzerati i vertici dei Parchi Taburno e Partenio


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Umberto Del Basso De Caro
Umberto Del Basso De Caro

“La Giunta Caldoro, inopinatamente, ha revocato anche le nomine dei presidenti degli Enti Parco in Campania nonostante per alcuni di essi vi fosse una pronuncia del Tar che aveva giudicato legittima la procedura di scelta - ha detto il beneventano Umberto Del Basso De Caro, vicecapogruppo Pd in Consiglio regionale -. Tale atto rende chiaro che non vi è più l’esigenza di mantenersi all’interno del patto di stabilità, ma l’unica ratio che muove la giunta Caldoro è quella di applicare una radicale pulizia etnica”. De Caro ha quindi annunciato che “il gruppo regionale del Pd, nei prossimi giorni, incontrerà i presidenti dei Parchi rimossi ingiustamente e si attiverà anche nelle sedi giudiziarie”.

La Giunta Caldoro, con decisione del 16 luglio, ufficializzata nel bollettino regionale (Burc) regionale del 26, ha azzerato i vertici di 9 parchi e 2 riserve regionali. inclusi pure i due legittimati dai magistrati amministrativi. I parchi interessati dal repulisti: del Matese (Giuseppe Falco), di Roccamonfina e Foce Garigliano (Raffaele Aveta), Taburno (Giovanni Moriello), del Partenio (Sabino Aquino), dei Campi Flegrei (Diego Giuliani), dei Monti Lattari (Gino Marotta), dei Picentini (Anna Savarese), del fiume Sarno (Alessandro Nardi), della Riserva del lago Falciano - Foce Volturno (Amelia Caivano) di quella di Foce Sele (Domenico) e del Parco metropolitano di Napoli (Agostino Di Lorenzo).

Caldoro non ha giustificato la mossa con lo sforamento del Patto di stabilità e con i poteri concessi, dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ai governatori (che hanno trovato i conti in rosso) di annullarle (grazie ai quali nelle scorse settimane sono state cancellate 176 delibere di finanziamento e nomina firmate dopo il 31 luglio 2009, quando i limiti di spesa furono sforati).

il governatore campano ha fatto riferimento al suo potere di autotutela perché i vertici dei parchi sono stati nominati nei 46 giorni antecedenti le consultazioni elettorali. E, quindi, non rientravano nei cosiddetti atti di ordinaria amministrazione sanciti dalla Corte costituzionale. Nuove si attendono, ora, per le nomine dei dirigenti Asl, pare probabile, infatti, che pure i subcommissari nominati da Bassolino saranno rimpiazzati.

Ha fatto scalpore, inoltre, la gaffe del Comune di Napoli - Assessorato al Turismo: in una nota via fax si invitava a un incontro con l’assessore al ramo non l’attuale amministratore Ept, Dario Scalabrini, ma Valeria Casizzone. Peccato che nessuna nomina ufficiale fosse ancora intervenuta!

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