
La ripresa delle ostilità tra le due anime del PDL, caratterizzata dagli interventi dei consiglieri “viespoliani” sulla nomina di Errico nell’Alto Calore e dalla nota, pubblicata su questo portale pochi minuti fa, di Roberto Capezzone, si allarga con l’intervento di Nunzia De Girolamo, deputata e coordinatrice provinciale del partito che chiede a Viespoli di lasciare le cariche nel PDL, sulla scia di quanto affermato dal ministro Ignazio La Russa.
“Condivido e sottoscrivo - queste le dichiarazioni di de Girolamo riportate dall’agenzia Adnkronos - le considerazioni del ministro e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa: non si può essere coordinatore e/o dirigente del Popolo della Liberta' e contemporaneamente iscritto ad altre formazioni o movimenti politici, seppure solo parlamentari'.
”Se si sceglie di seguire altre strade – rimarca De Girolamo - e' ovvio che non si puo' ricoprire piu' un ruolo nel Pdl per chiarezza verso gli iscritti e gli elettori. E' indispensabile una scelta di campo netta, senza equivoci, equilibrisimi o tattica che ha un solo unico scopo: indebolire il Pdl. Sarebbe auspicabile che i colleghi che hanno scelto di aderire a Fli lascino le proprie cariche nel Pdl. Siamo per l'unita', per il recupero dei rapporti ma non per farci logorare o cucinare a fuoco lento”.
"La Russa - prosegue De Girolamo- evidentemente ha cognizione, come chi parla, di cosa avviene sui territori e di quante richieste di chiarimento delle posizioni ci giungono dalla base. Una domanda a Fini, Bocchino e Viespoli: in caso di crisi anticipata nelle consultazioni del Quirinale lor signori si farebbero rappresentare da Berlusconi, Gasparri e Cicchitto, come tutti noi del Pdl, o pretenderebbero, essendo protagonisti infausti nella costituzione di FLI, di decidere autonomamente? Basta questa semplice risposta per capire che fuori dal Pdl si sono posti loro...".