18/02/2012 :: 13:1:8

De Girolamo: 'Occorrono regole e sanzioni. Chi farà del male al partito dovrà assumersene la responsabilità'


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"Finalmente ci sarà il congresso, non vedevo l'ora, lo attendevo da tanto". Così Nunzia De Girolamo, questa mattina padrona di casa al coordinamento provinciale di Benevento dove è stato accolto il commissario regionale del Pdl, Nitto Palma. Per la verità, l'ex guardasigilli è arrivato nella sede di via Flora con largo anticipo sugli esponenti locali del partito, concedendo pochi minuti per le interviste alle televisioni. L'emissario di Berlusconi, o di Alfano se si preferisce, ha annunciato lo svolgimento dei congressi entro il mese di marzo e ha rassicurato tutti sullo stato del confronto-scontro in atto nel Pdl sannita "in quale formazione politica non c'è discussione animata?". Ma questa volta, sostiene la De Girolamo, ci saranno "regole certe e sanzioni: chi farà del male al partito dovrà assumersene la responsabilità". Stop anche alle "piazzate sui giornali". Per il dopo-congresso il dibattito si trasferirà all'interno degli organismi ufficiali. Chi nei mesi scorsi ha contestato le scelte discrezionali dei vertici avrà garantita una conduzione più democratica: "La condivisione delle scelte è sempre gradita", fa sapere la coordinatrice che ha attirato su di sé non poche critiche. "Mi rendo conto di essere un personaggio scomodo per la casta, ma da parte mia non ho alcuna simpatia per i mestieranti della politica. Sul caso delle tessere false scoppiato in altre realtà, dice: "Sono certa che le tessere nel Sannio siano state generate dalla libera volontà di ciascuno. Spero che su questo non ci sia alcuna questione-Benevento. Le polemiche le lascio ai furbetti". A Nitto Palma la De Girolamo è grata per la capacità di "affrontare la situazione con la giusta lucidità. Quanto a lei precisa di "aver gestito il partito con grande difficoltà", soprattutto quando si è trattato di operare scelte discrezionali, "mai nell'ottica del profitto individuale, ma per il bene di tutti". Per il futuro, la linea da far passare è che "chi è stato eletto deve essere rispettato, anche se per qualcuno può essere difficile accettare il nuovo". Al termine del saluto della parlamentare, nessuna parola da parte del commissario regionale per i numerosi giornalisti presenti, invitati a lasciare la sala. Solo un accenno: "Quello che ci diremo qui lo saprete tra qualche ora". Nel frattempo arrivano il senatore Mino Izzo e l'eurodeputata Erminia Mazzoni. Qualche minuto dopo è la volta del "contestatore" Roberto Capezzone.
Laura De Figlio

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