
“Quanto accaduto al presidente Berlusconi non può certo finire, come si direbbe a Napoli, ‘a tarallucci e vino’!”. Così la deputata del Popolo della Libertà, Nunzia De Girolamo, secondo cui “l’aggressione al premier è un episodio gravissimo, che ha sconvolto non solo il nostro Paese ma il mondo intero.
Nonostante i tanti appelli alla concordia e a un clima più civile, ancora una volta certa sinistra continua a gettare benzina sul fuoco. Le parole del presidente Berlusconi sul partito dell’amore sono state utilizzate in modo vergognoso, alcuni addirittura hanno richiamato alla memoria il partito creato dalla pornostar Cicciolina.
Invece, dal comportamento composto, sereno e distensivo del premier bisognerebbe soltanto imparare. Amore sta per non odio, per clima sereno, per amicizia, cura, presenza, affettuosità, capacità di perdonare… Questo è il Popolo della Libertà, un partito popolare che sta al fianco della gente e dei suoi bisogni. Un partito che è per premiare i meritevoli e non i raccomandati, gli onesti e non gli imbroglioni”.
La parlamentare azzurra, però, sottolinea che “il perdono di Berlusconi a chi lo ha aggredito è umano e cristiano ma non è che ora tutto può terminare alla buona. La giustizia deve comunque fare il suo corso e punire una persona, che al di là dei suoi problemi psichici, avrebbe potuto anche uccidere il premier, magari colpendolo alla testa”.
Nunzia De Girolamo invita sì “a rasserenare il clima politico, lavorando alle riforme”, ma dice no “alla collaborazione istituzionale con chi, come i dipietristi, continua a fomentare odio e violenza. E mi aspetterei sul comportamento dell’Italia dei Valori una chiara presa di distanza da Bersani e dal Pd, diversamente dovremmo prendere atto che le aperture del segretario del Partito Democratico sono soltanto mediatiche”.