
Nostro servizio - Nunzia De Girolamo ha detto che non avrebbe risposto, stamattina - nella conferenza stampa che ha convocato, ieri notte, nella sede del Coordinamento provinciale in Via Flora - alla durissima nota dei suoi avversari interni, consiglieri comunali e provinciali dell’area Viespoli di Benevento. Sarebbe stata la prima volta in cui avrebbe taciuto (“Uno scoop” ha chiosato lei stessa in conferenza) e così non è stato. In realtà ha solo dedicato stavolta, solo, poche ma acuminatissime parole ai finiani, non riuscendo evidentemente a violentare il suo carattere reattivo.
Scopo ufficiale della conferenza stampa è stata la presentazione della prossima festa provinciale del Pdl del Sannio che si terrà a Pietrelcina dal 30 settembre al 3 ottobre. Per l’occasione la deputata e coordinatrice provinciale berlusconiana ha snocciolato una serie di arrivi importanti, oltre ad aver detto di aver ribadito l’invito a intervenire anche al presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi che chiuse la prima edizione.
Al tavolo stamane al suo fianco, tra gli altri, Fernando Errico e Giacomo Papa, i principali destinatari degli strali dei viespoliani (vedi qui il link) nella dura nota in cui i 12 consiglieri, oltre a criticare le loro nomine fatte di recente dalla De Girolamo, chiedevano alla stessa coordinatrice di fare un passo indietro accostando il suo modo di gestire il partito a quello di una ‘cricca imperante’ tutta tesa alla gestione del potere.
“Con i fatti, come l’organizzazione di questa festa a Pietrelcina - ha esordito Nunzia De Girolamo - noi rispondiamo alle critiche e alle polemiche interne. Non sprecherò il mio tempo per commentare le volgarità della minoranza interna che sono estranee alla mia cultura politica e soprattutto a quella di Silvio Berlusconi. Questi critici evidentemente sono persone che non si rivedono nel premier. Da qui la voglia di delegittimare lui e le persone che sono accanto a Berlusconi. Noi non lo consentiremo, ma soprattutto non lo consentirà il popolo che si è già espresso alle regionali e che ha già detto indirettamente nelle urne ciò che pensano di costoro che oggi cercano di agitare il Pdl".
E allora scopriamo per punti le informazioni fornite dalla De Girolamo, le sferzate date ai viespoliani, le risposte date alle nostre domande sulla questione Molisannio, sulle nomine interne, sulla prossima scelta della direzione regionale dell'Asl e sulla vicenda della centrale della Luiminosa da insediare a Benevento.

Solidarietà a Errico e Papa
“Esprimo a tutte le persone che sono state attaccate nelle nota dei viespoliani, la mia solidarietà e dico loro che i nemici aiutano ad andare avanti. Comunque io spingo loro a proseguire nell’attività in cui ci stiamo prodigando, al fianco mio e di tutti i giovani che, come vedete, riempiono anche questa sala. Nunzia De Girolamo non rappresenta solo lei, ma è in campo lei con la sua squadra”.
La coordinatrice ha poi spiegato l’assenza in sala del suo vicario, Roberto Capezzone: “Beato lui, è al mare!, ma è assolutamente e pienamente d’accordo con quanto fatto perché è lui che nel Pdl rappresenta gli ex An essendo stato nominato dal partito nazionale (nominato sì, come tutti d’altra parte nel Pdl, anche coloro che si lamentano). Quindi io in rappresentanza degli ex Forza Italia mi confronto con lui, ex An, ufficialmente, e non con altri che non hanno tali legittimazioni, secondo statuto. Comunque, Capezzone è al lavoro e si sta prodigando per portare a Pietrelcina anche il ministro Ignazio La Russa, della sua area politica d'origine”.
La festa provinciale
Per quanto riguarda la festa provinciale a Pietrelcina la De Girolamo ha detto che “non annunceremo, da ora, chi la concluderà. Abbiamo nuovamente invitato Berlusconi a farlo come l’anno scorso. Abbiamo comunque già l'adesione di tanti altri personaggi importanti del Pdl, ma anche delle altre forze politiche come l’Udc, la Lega e il Pd".
La De Girolamo ha fatto qualche nome di coloro che hanno confermato l'arrivo alla festa in autunno: “Per la prima volta nel sud verrà il ministro Galan, quindi, ci saranno i ministri Prestigiacomo, Rotondi, Fitto, alcuni presidenti di Regione come Caldoro e Scopelliti, mentre devono ancora confermare Zaia e Vendola. Non poteva mancare il ministro Mariastella Gelmini, poi verranno i vice ministri Mantovano, Romani e Miccichè, il presidente del gruppo parlamentare del Pdl, Cicchitto, assieme a Santini, segretario Cisl con delega al Mezzogiorno, al presidente della Bnl, Abete, al presidente della MSC Crociere Pellegrino. Per quanto riguarda gli esponenti di altri partiti abbiamo avuto già la conferma di esponenti del Pd di primo piano quali Paolo De Castro che parteciperà al dibattito sull’agricoltura, Enrico Letta che è anche mio amico personale nonché vice segretario del Pd e Walter Veltroni che del Pd è stato segretario. Tutti i dettagli della festa li daremo a fine agosto in un’ulteriore conferenza stampa. Creeremo comunque un Comitato Festa a cui faranno capo i coordinatori comunali che coglieranno l'occasione per presentare le eccellenze nel Sannio, né mancheranno momenti ricreativi”.
Temi della festa saranno l’agricoltura, la legalità, l’ambiente, l’istruzione e lo sviluppo economico.
Florio all'ASL di Benevento
Sulla ventilata nomina di Sergio Florio, tra le prossime nelle Asl che si accinge a fare la Giunta Regionale della Campania, Nunzia De Girolamo, chiamata a esprimere un parere ha detto: “Conosco il curriculum di Florio. Mi sembra una persona che ha un'adeguata esperienza per ricoprire il ruolo di Direttore Generale dell'Azienda sanitaria Locale di Benevento. Detto questo colgo l'occasione per dire che la politica si
deve interessare del diritto alla salute e non dei primari e dei direttori generali. Non voglio aggiungere altro su questo argomento, mi interessa solo che la persona che Stefano Caldoro sceglierà per l'Asl di Benevento risponda a tre criteri: competenza, merito e legalità. Io non sono una che metto o che sistemo amici e amici degli amici. E con questo rispondo anche al riferimento sulla cricca e sulle accuse che mi sono state fatte da quei consiglieri comunali e provinciali”.
Molisannio: ci si sposa in due
“Quello sul passaggio del Sannio al Molise – ha chiarito la berlusconiana - è un antico discorso che io ha riavviato, ma, come si dice, per fare i matrimoni bisogna essere in due e, se non trovo risposte nel Molise a proseguire questa discussione, io non posso cantarla e suonarla da sola. La questione Molisannio è interessante dal punto di vista culturale, perché penso che i sanniti per storia, cultura, tradizione, economia appartengano molto di più al Molise che alla Campania. Io, insomma, ho lanciato la pietra nello stagno e ora, nuovamente, invito i più importanti esponenti del Molise a dire eventualmente la loro. Almeno, il Molisannio è qualcosa di futuribile, di realizzabile in futuro. Le cricche di potere del Pdl nel Sannio invece esistono solo nella testa di qualcuno al quale, evidentemente, il sole ha dato alla testa oppure è abituato alla 'cricchette' di potere...”.
Gli ex An e il Pdl nel Sannio
Alla domanda sulle recenti nomine interne al Pdl del Sannio da lei effettuate e, con estrema durezza, censurate ieri da dieci consiglieri comunali cittadini e due provinciali, d'area viespoliana, la deputata ha così reagito: “Io rispetto lo Statuto del Pdl. Roma e Napoli m'hanno indicato Capezzone come vicario, in rappresentanza del 30% ex An. Studiassero lo Statuto, lo studiasse chi si crede così intelligente, perché, se non lo fa, poi si ritrova che deve restituire i soldi alla Corte dei Conti (il riferimento è a Nicola Boccalone, uno dei 12 firmatari della citata nota d'accusa alla De Girolamo, chiamato in causa di recente da un'ispezione, assieme ad altri esponenti, amministratori e dirigenti dell'attuale Amministrazione Comunale di Benevento di centrosinistra, quand'era city manager della passata Giunta di centrodestra, NDR). Per cui io quando faccio una nomina nel Cordinamento del Pdl del Sannio non mi devo confrontare con tutti gli iscritti ma con Capezzone che rappresenta gli ex AN. Se poi alcuni di questi ex An hanno anche problemi con Capezzone, oltre che con Berlusconi, si devono confrontare con Capezzone e non con la De Girolamo. Gran parte di quelli che mi criticano, lo sappiamo, rispondono a Fini, a Viespoli, evidentemente non si riconoscono più in Berlosconi”. 
Qui Nunzia De Giralamo ha preso fiato e ha sparato la sua più forte bordata ai competitori interni: “La nomina di Capezzone, oltre che da Roma e da Napoli è stata condivisa anche dai consiglieri che mi criticano e da Viespoli. E' un loro problema interno che, per fortuna, nel 70 % della componente ex Forza Italia non c'è mai stato, né ci sarà. Noi abbiamo un solo leader che si chiama Silvio Berlusconi, loro si confondono tra Fini, Bocchino, Viespoli... Mi sembra quella una cricchetta, di sottopotere”.
La Centrale Luminosa
Sull'ipotizzato insediamento di una centrale a turbogas in Contrada Ponte Valentino a Benevento, nella zona industriale, sulla quale i 12 pure l'hanno incalzata dicendole di uscire allo scoperto, la deputata ha detto: “Su Luminosa mi sono pronunciata in passato. A suo tempo, ho bloccato io la Conferenza dei servizi, altrimenti la centrale sarebbe già attiva a Ponte Valentino! Ci dobbiamo ricordare invece: chi l'ha portata qui sul territorio; con chi si è confrontata l'azienda, a chi ha dato qualche vantaggio di natura economica o di contratti di sorta. Tutto quello che ho fatto è stato fatto in modo trasparente, sia quando ho bloccato Luminosa, sia quando ho chiesto un confronto con l'azienda. Quando c'è un possibile investimento e si pone un problema di impatto ambientale, io non sento solo gli ambientalisti di sinistra, ma anche l'azienda: io ascolto entrambi. Io voglio che tutte le parti in causa discutano intorno a un tavolo e non voglio che un'impresa debba andare nelle segreterie di partito, nelle stanza di qualche consigliere comunale, sindaco o presidente di Provincia.
So che la trasparenza nella politica non è molto conosciuta ma io agisco così. Se questa azienda che vuole investire fa danni, allora deve andare lontano da Benevento perché io tutelo il Sannio sempre e prima di tutto; se invece è un' opportunità, essa va analizzata soprattutto per la mancanza di posti di lavoro in questa terra. Luminosa sieda a un tavolo con le altri parti in causa ed io sarò a quel tavolo. Luminosa, comunque, non è mai venuta nella mia segreteria, non so nelle segreterie degli altri. E non so quali contratti ci siano stati con gli altri: in ogni caso, se Luminosa verrà a confrontarsi, io non solo la inviterò a dire quali sono le positività dell'investimento, ma anche a fare i nomi, dicendo chi l'ha portata qui nel Sannio, a chi ha dato qualcosa e quanto: a me sicuramente non ha dato niente!”.
C.P.